Notizie Notizie Mondo Inflazione Giappone: a Uniqlo boom stipendi +40%

Inflazione Giappone: a Uniqlo boom stipendi +40%

11 Gennaio 2023 13:00

Svolta storica in Giappone: il gruppo Fast Retailing – a cui fa capo la catena di articoli di abbigliamento Uniqlo – ha annunciato un aumento delle paghe dei dipendenti che lavorano nelle sedi giapponesi fino a +40%.

La decisione ha fatto seguito all’appello del primo ministro giapponese Fumio Kishida che, la scorsa settimana, ha chiesto alle aziende di sostenere i dipendenti, a fronte di un tasso di inflazione che, persino nel paese noto piuttosto per la deflazione, ha raggiunto il record degli ultimi 40 anni.

I salari sono rimasti infatti piatti in Giappone, a dispetto del boom delle pressioni inflazionistiche.

L’inflazione corre anche qui, tanto che la Bank of Japan è stata costretta a fare anche il bis dello shock di Natale storico, nel mese di dicembre.

Quello delle paghe basse in Giappone è un problema ben noto: qui, nella terza economia del mondo, la paga annuale che viene ricevuta dai dipendenti è stata pari nel 2021, in media, a $39.711 in dollari Usa, ben al di sotto della media Ocse ($51.607) e poco al di sopra degli inizi degli anni ’90.

Uniqlo e il caso degli stipendi bassi in Giappone

La mossa del gruppo di cui fa parte Uniqlo anticiperà una nuova era per il mercato del lavoro made in Japan?

A parte Fast Retailing – ha commentato alla CNBC Taro Saito, ricercatore presso il NLI Research Instituteci sono state alcune aziende (giapponesi) che hanno aumentato in modo significativo gli incrementi delle paghe. Si tratta di un fattore positivo per l’economia giapponese”.

Allo stesso tempo, Saito ha avvertuto che quello di Fast Retailing potrebbe essere un caso, visto che si tratta di una conglomerata che può permettersi di alzare gli stipendi.

Detto questo, è la prima volta in 20 anni che il gigante giapponese, che gestisce più di 3.500 di negozi di abbigliamento in tutto il mondo, rivede la sua politica di remunerazione del suo intero staff, come ha fatto notare la portavoce Pei Chi Tung.

Il cambiamento, ha spiegato la portavoce, è stato varato per rendere le paghe e il lavoro stesso del gruppo di Uniqlo più competitivo a livello globale; inoltre, c’era “un bisogno urgente” che le paghe venissero alzate in Giappone, dove gli stipendi rimanevano bassi rispetto a quanto percepito dai dipendenti nel mondo.

La società ha sottolineato di aver preso la decisione “al fine di remunerare tutti i dipendenti in modo appropriato per la loro ambizione e i loro talenti, così come per aumentare il potenziale di crescita della società e la sua competitività, in linea con gli standard globali”.

La holding di Uniqplo ha anche ammesso che “specialmente in Giappone, i livelli delle paghe sono rimasti bassi”.

In base alla nuova politica di remunerazione, i salari mensili dei dipendenti che si sono appena laureati salirà da
¥255.000 (l’equivalente di $1.926 a ¥300,000 aumentando di quasi il 18%). Ai gestori dei negozi in carica al primo o secondo anno la paga verrà aumentata del 35% circa.

Inflazione corre anche qui, core al record in più di 40 anni

Tornando al tarlo dell’inflazione, i numeri diffusi in Giappone alla fine di dicembre hanno messo in evidenza che, nel mese di novembre, l’inflazione misurata dalla componente core dell’indice dei prezzi al consumo è aumentata nel paese del 3,7% a novembre, al massimo dalla crisi petrolifera del 1981, a dfronte di un Pil che, nel corso del terzo trimestre – come reso noto settimane prima – si è contratto per la prima volta in un anno, al tasso annualizzato dell’1,2%.

Con il suo report sull’outlook sull’economia globale appena diffuso, la World Bank ha annunciato, tra gli altri, anche un downgrade sulla crescita del Pil del Giappone del 2023.

La situazione dell’economia e della politica monetaria della Bank of Japan, incluso il livello del debito monstre del Giappone, è stata guardata sempre con grande interesse dal mondo.

Il Giappone è comparso anche nella classifica delle dieci previsioni più oltraggiose di Saxo bank per il 2023.

Saxo Bank ha parlato di un Grande Reset, che dovrebbe portare tra le altre cose la Bank of Japan a muoversi esplicitamente per monetizzare tutte le sue partecipazioni nei debiti, cancellandole”.

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