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Bitcoin straccia tutti i record, boom oltre $23.000. Dietro rally, Balena VIX e view super bullish su prezzi a $400.000

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Nuovi record per il Bitcoin che, dopo aver superato finalmente la tanto agognata soglia di 20.000 dollari nella sessione di ieri, ha testato un nuovo record balzando al di sopra dei $23.000, estendendo così un rally che, dall’inizio dell’anno, ha visto la criptovaluta numero uno al mondo triplicare il suo valore.
Il balzo da inizio anno è superiore a +200%.

I fan del Bitcoin plaudono alla continua crescita della domanda che arriva dagli investitori istituzionali, che starebbero scegliendo il Bitcon per fare hedge contro il rischio di inflazione, strappando questa stessa funzione di hedging all’oro.
A sostenere i prezzi della moneta digitale, è stato nelle ultime ore anche l’annuncio della società di risparmio gestito Ruffer, che ha rivelato di aver investito il 2,5% circa del proprio portafoglio in Bitcoin, in quando “piccolo ma potente strumento di assicurazione contro la continua svalutazione della maggior parte delle monete più importanti a livello globale”. Qualcuno vede insomma nel rally strepitoso della moneta il suono delle campane a morto per le valute cosiddette tradizionali.

Boom del Bitcoin: in un giorno i prezzi balzano di oltre $3000 e segnano nuovo record oltre $23.000
This photograph taken on December 17, 2020 shows a physical imitation of a Bitcoin at a crypto currency “Bitcoin Change” shop, near the Grand Bazaar, in Istanbul. – Leading virtual currency bitcoin on Wednesday traded above $20,000 for the first time following a sustained run higher in recent weeks. Bitcoin reached a record-high $20,398.50 before pulling back to $20,145, which was still an intra-day gain of nearly four percent. (Photo by Ozan KOSE / AFP) (Photo by OZAN KOSE/AFP via Getty Images)

Ruffer, che alla fine di novembre, gestiva asset per un valore di 20,3 miliardi di sterline, venne identificata come Balena del Vix ’50 Cent’, per aver fatto nel 2017 grande incetta di opzioni sul Vix.
Il nome di Ruffer si aggiunge alla lista degli investitori istituzionali che hanno deciso di scommettere sul Bitcoin, in passato spesso disprezzato e considerato semplice moda passeggera, se non peggio (frode, bolla speculativa più grande della storia) – da diversi nomi altisonanti del mondo dell’alta finanza.
La criptovaluta gode invece, ora, del sostegno crescente di investitori del calibro di Paul Tudor Jones e di Stanley Druckenmiller e anche di società finanziarie come PayPal e Fidelity.
In particolare PayPal ha decretato l’inizio della riabilitazione del Bitcoin e del cripto universo, annunciando un nuovo servizio, che ha dato la possibilità a tutti i titolari di account Paypal idonei negli Stati Uniti, di acquistare, detenere e vendere le criptovalute.
Ci sono stati anche i casi di Square e di MicroStrategy che hanno acquistato Bitcoin attingendo ai loro bilanci.
LEGGI VIX contro VVIX: occhio all’alert turbolenze mercati. E alla scommessa del trader 50 Cent (GRAFICI)

Bitcoin da sogno: qualcuno vede prezzi fino a $400.000

Nella giornata di ieri, si è fatto avanti anche il responsabile degli investimenti di Guggenheim Investments, Scott Minerd, che ha reso noto di aver fissato un target price di $400.000 alla moneta digitale, citando come motivi alla base della sua view bullish la scarsità  dell’offerta e la valutazione del Bitcoin rispetto all’oro. Qui il grafico con il Bitcoin che vola oltre quota $21.000.
Già settimane fa un analista di Citigroup aveva annunciato di prevedere un valore monstre di 318.000 dollari, mentre JP Morgan aveva dato la sua benedizione, anni dopo le dure parole proferite dal ceo Jamie Dimon.
Detto questo, rimane ben nutrita la schiera degli scettici, che ritengono che il Bitcoin sia semplicemente un asset speculativo senza alcun valore intrinseco: tra questi, ci sono nomi altrettanto noti alla platea degli investitori globali, come il ceo di Berkshire Hathaway e oracolo di Omaha Warren Buffett, che ritiene che fare trading sulle valute digitale sia fare semplicemente scommesse, e come l’economista Dr Doom Nouriel Roubini, che è tornato di recente all’attacco in un thread su Twitter, elencando i vari motivi che sono alla base del suo rifiuto di convertirsi:
“Il Bitcoin non ha nessun ruolo nei portafogli degli investitori istituzionali o retail. Non è una valuta, è pesantemente manipolato, è una riserva di valore altamente volatile”. Ancora: “è anche tossico per l’ambiente, non è un asset e ha un valore intrinseco paro a zero (…). Si tratta di un asset puramente speculativo e di una bolla senza alcun valore fondamentale. Non è neanche un hedge contro i momenti di risk off. Ogni volta che l’azionario va giù, il Bitcoin perde anche di più”.
Sarà: sta di fatto che tra chi ha scelto la via della conversione ci sarebbe anche Ray Dalio, il fondatore dell’hedge fund numero uno al mondo, Bridgewater Associates, che ha un po’ esitato, ma alla fine in qualche modo è capitolato, affermando che la valuta digitale “potrebbe servire in un’ottica di diversificazione dall’oro e da altri asset riserve di valore”. L’ennesimo endorsement, arrivato dal mondo degli investitori istituzionali. Non proprio roba da poco.
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