1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Uncategorized ›› 

Il Bitcoin capitola ma guadagna ‘conversione’ di Ray Dalio. Schiarita dopo i dubbi, ‘alternativa ad asset come l’oro’

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Bitcoin sotto i riflettori, dopo il capitombolo delle ultime ore, che ha fatto crollare i prezzi di 1000 dollari circa. Stando a quanto emerge dalle rilevazioni di CoinDesk, i prezzi della criptovaluta numero uno al mondo sono scesi da $18.770 a $18.031, colpiti dal sell off più forte dal 1° dicembre, quando le vendite si sono abbattute a seguito del massimo assoluto testato nei pressi di $19.920. Detto questo, nelle ultime ore i tori sul Bitcoin hanno ricevuto un’ottima notizia: i consigli che Ray Dalio ha ricevuto da alcuni dei suoi follower su Twitter hanno sortito evidentemente i loro effetti, visto che il fondatore dell’hedge fund numero uno al mondo – Bridgewater Associates – ha emesso finalmente il suo verdetto sul Bitcoin e in generale sul crypto universo, dopo essere stato assillato da diversi dubbi.

Anche Ray Dalio si converte sul Bitcoin, dopo aver chiesto di essere 'corretto' su Twitter
SAN FRANCISCO, CALIFORNIA – OCTOBER 02: (L-R) TechCrunch Contributor Gregg Schoenberg and Bridgewater Associates Founder & Co-Chairman/Co-CIO Ray Dalio speak onstage during TechCrunch Disrupt San Francisco 2019 at Moscone Convention Center on October 02, 2019 in San Francisco, California. (Photo by Kimberly White/Getty Images for TechCrunch)

In un commento rilasciato sulla piattaforma Reddit, in particolare nella sezione Ask Me Anything (AMA), Dalio ha ammesso che il Bitcoin e altre valute digitali sono interessanti “alternative di asset simili all’oro“, oltre a confermarsi anche “riserve mobili di valore sebbene con un’offerta limitata”.
Il Bitcoin – ha detto Dalio -“potrebbe servire in un’ottica di diversificazione dall’oro e da altri asset riserve di valore. La cosa principale è avere alcuni di questi tipi di asset nel proprio portafoglio, azioni incluse, e diversificare”.
Indubbiamente, i commenti di Dalio rappresentano una svolta, se si considerano le perplessità che il gestore miliardario di hedge fund ha manifestato nei confronti del Bitcoin e di altre criptovalute appena un mese fa, quando ha espresso dubbi sulla possibilità che le monete digitali potessero essere accettate come strumenti di pagamento. Tra gli elementi sfavorevoli la volatilità dei prezzi e il rischio, da parte dei governi, di metterli fuori legge.
Così, per la precisione, Dalio aveva scritto nel thread dedicato al Bitcoin qualche giorno fa:
“I problemi sono 1) il Bitcoin non è molto buono in quanto valuta perchè permette di acquistare tante cose (presumo che sia perché è troppo volatile, affinché possa essere utilizzato dalla maggior parte dei commercianti, ma correggetemi se sbaglio”. E ancora: “Non è molto buono in quanto riserva di valore a causa della sua elevata volatilità e per il fatto di avere una bassa correlazione con i prezzi di ciò che si acquista. Di conseguenza, possederlo non protegge il mio potere di acquisto”. Dalio aveva poi aggiunto: “Se avrà un successo tale da poter competere con le altre monete che i governi controllano, minacciandole, i governi lo dichiareranno fuori legge, rendendo il suo utilizzo troppo pericoloso”.

Bitcoin, Ray Dalio aveva chiesto consiglio su Twitter

Il numero uno di Bridgewater aveva dato prova di grande umiltà interpellando i fan del Bitcoin su Twitter
Certo, riguardo alla direzione dei prezzi, l’incognita è sempre dietro l’angolo.
Intervistato dal sito CoinDesk Lucas Huang, responsabile della divisione della crescita presso la piattaforma Tokenlon, ha sottolineato che, considerando le cose dal punto di vista di un investitore retail che fa trading, “un balzo dell’80% dei prezzi del Bitcoin nell’arco di appena due mesi potrebbe essere un profitto troppo appetibile da non prendere”.
Ma le sue stesse parole perdono un po’ di valore predittivo, se si considera che la fortuna del Bitcoin, quest’anno, è stata dovuta soprattutto all’interesse suscitato negli investitori istituzionali. Tutto questo, mentre la schiera dei pentiti-convertiti si fa sempre più nutrita, tanto che a fare dietrofront è stata la stessa JP Morgan (memorabili le parole del numero uno Jamie Dimon), che ora sforna previsioni da urlo per la criptovaluta.
Grazie alla benedizione che è arrivata da PayPal, e di cui Dalio dovrebbe essere ben informato, il Bitcoin è stato riconosciuto inoltre anche come strumento di pagamento (così come anche l’ethereum, il bitcoin cash e il litecoin). Determinante per la sua riabilitazione è stato anche l’assist arrivato da Square e MicroStrategy che, secondo gli esperti di JP Morgan, “faciliterà e rafforzerà l’utilizzo del Bitcoin da parte dei Millennials come valuta alternativa”. A questo punto ci si chiede se, nella schiera dei pentiti, entrerà a far mai parte l’economista Dr. Doom Nouriel Roubini. Ma è stato lo stesso professore della New York University a dire chiaramente cosa pensa della valuta digitale.