UniCredit riduce al 2% quota in Generali. Le mosse di Orcel su Trieste
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UniCredit si muove ancora su Generali. La banca di piazza Gae Aulenti ha ridotto la sua partecipazione nella compagnia assicurativa guidata da Donnet a circa il 2% nell’ambito di una strategia di disinvestimento dalla compagnia assicurativa annunciata dal ceo Andrea Orcel. Queste le anticipazioni arrivate oggi da Bloomberg, che non sono state commentate da UniCredit.
A Piazza Affari, il titolo UniCredit viaggia in lieve rialzo a quota 64,93 euro, mentre Generali è tra le migliori del listino con un rialzo di circa il 2%.
L’uscita da Trieste
Dopo avere annunciato lo scorso aprile di avere una partecipazione pari a quasi il 7% (circa il 6,7%), UniCredit ha iniziato lo scorso luglio a ridurre in maniera graduale la partecipazione in Generali a circa il 5%, per poi scendere ulteriormente fino al 2%. In più occasioni l’istituto guidato da Orcel ha definito la partecipazione in Generali un investimento finanziario, non strategico. Secondo le indicazioni contenute nell’articolo di Bloomberg, le cessioni hanno già generato guadagni e potrebbero continuare anche nei prossimi mesi.
La mossa in aprile
UniCredit ha incrementato la sua partecipazione nel Leona di Trieste in vista di un’assemblea degli azionisti dello scorso aprile, con all’ordine del giorno il rinnovo del consiglio di amministrazione e del ceo Philippe Donnet. All’epoca la banca milanese aveva sostenuto la lista di minoranza presentata da Francesco Gaetano Caltagirone, critico nei confronti di Donnet.
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