Tim: Labriola parla delle sinergie con Poste, ma i dettagli con piano febbraio. L’a.d. cita Draghi su risiko tlc
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Avvio d’ottava all’insegna della cautela a Piazza Affari anche per Telecom Italia. Per il titolo, che oggi si muove in altalena in area 0,4425 euro, i temi chiave sul tavolo in vista della prossima trimestrale in uscita a novembre restano due: le sinergie con Poste Italiane e il tema del consolidamento del settore tlc. Questioni che sono state affrontate anche dal ceo Pietro Labriola a margine del Future Week a Roma della scorsa settimana.
Vediamo i passaggi chiave delle sue dichiarazioni e le prossime date chiave per Tim.
Labriola promette sinergie con Poste, ma dettagli con il piano a febbraio
Numerose le sinergie con Poste Italiane, nuovo primo azionista di Telecom Italia con una quota del 24,81%, ma bisognerà attendere la presentazione del nuovo piano industriale prevista per il prossimo febbraio per avere nel dettaglio i numeri.
In particolare, l’amministratore delegato di Tim, Pietro Labriola, ha affermato che sono in fase di valutazione diverse opzioni, precisando che ulteriori dettagli qualitativi saranno forniti con i risultati del terzo trimestre in calendario nel mese di novembre, mentre per gli aspetti economici quantitativi e per i piani più dettagliati il mercato dovrà attendere fino a febbraio 2026, in occasione dell’aggiornamento del piano industriale.
“Come abbiamo dichiarato al mercato, a novembre – ha affermato l’a.d. Labriola – quando presenteremo i risultati forniremo maggiori indicazioni di carattere qualitativo sulle attività che verranno svolte in differenti ambiti. A febbraio nella presentazione del piano industriale porremo in evidenza quelli che sono i numeri, quindi i vantaggi delle sinergie economiche e finanziarie derivante dalle potenziali partnership”.
Dossier consolidamento tlc? Labriola cita Draghi: “inaction is not a option”
C’è poi anche sul tavolo il tema del risiko nel settore delle telecomunicazioni, per il quale il ceo di Tim ha confermato di aver avuto colloqui a intermittenza con altri operatori italiani su possibili opzioni di consolidamento. Incalzato poi circa possibili colloqui con Iliad sul risiko nel settore ha commentato: “Lo ha detto anche Draghi: inaction is not an option, lascio a voi le deduzioni”.
“I commenti sono stati in linea con le precedenti dichiarazioni sulle sinergie di Poste e hanno confermato la visione dell’azienda sulla necessità di un consolidamento del mercato (sia in termini di operatori sia di infrastrutture). Attendiamo ulteriori dettagli che saranno condivisi con i risultati trimestrali a novembre”, commentano gli analisti di Banca Akros che hanno confermato la raccomandazione buy su Tim e il prezzo obiettivo di 0,48%.
Sicurezza digitale e del controllo del dato: al centro dell’instant book del Ceo di Tim Labriola
Sicurezza digitale e del controllo del dato: al centro dell’instant book del Ceo di Tim Labriola. I dati sono la nuova risorsa strategica dell’economia digitale, ma affidarli a infrastrutture extraeuropee significa esporsi a rischi concreti. Labriola spiega perché il Cloud Sovrano è la risposta. in particolare, il ceo vuole sensibilizzare i policymaker ma anche i fruitori dei servizi cloud sia pubblici che privati sull’importanza del controllo del dato, sia giuridico che tecnologico.
Il tema del cloud sovrano sta trovando in Europa una maggiore eco in questi mesi. Da Equita Sim ricordano: “iniziative di servizi di cloud sovrano sono state lanciate congiuntamente da Deutsche Telekom e T-System (la divisione ICT del gruppo) pochi giorni fa in Germania, ed evidenziano una maggiore sensibilità del mondo corporate tedesco a questa tematica. Analogo messaggio è emerso recentemente da WIIT, che ha evidenziato opportunità commerciali colte in questi ultimi mesi in Germania grazie all’accresciuta sensibilità delle aziende tedesche in tema di localizzazione del dato e rischio di lock-in sulle piattaforme cloud di BigTech. Al momento WIIT segnalava ancora scarsa sensibilità sul tema invece da parte delle aziende italiane, come confermato implicitamente dallo sforzo di sensibilizzazione avviato da Tim.”