Meloni brinda a Fitch: “Strada giusta”. Vicina l’uscita dalla procedura di deficit
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L’Italia promossa a BBB+ (da BBB) con outlook stabile raccoglie il plauso della Commissione Ue e può uscire dalla procedura per deficit eccessivo già quest’anno, portando il rapporto col Pil sotto il 3%. “Nessuna fantasia, un’opportunità concreta e storica”, ha assicurato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti definendo l’upside “un premio al Paese, alle imprese e alle famiglie”.
Nonostante la promozione, il Ftse Mib ha aperto in calo -0,35% a quota 42.165. Ma lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre poco mosso a 81 punti base. Il rendimento del titolo decennale italiano si attesta al 3,56%.
(Red-Lab/Labitalia)
La promozione
Pur notando un debito più elevato e una crescita più lenta rispetto ai Paesi inclusi nella categoria BBB, l’agenzia prevede “una riduzione dei rischi in termini di finanziamento e sostenibilità”. Il Pil italiano è atteso crescere quest’anno dello 0,6%, per poi accelerare in media al +0,8% nel periodo 2026-2027 con la domanda interna a fare la parte del leone. Fitch prevede che il deficit cali al 3,1% nel 2025 “a dimostrazione della solida performance del gettito fiscale. E’ probabile che il Governo continui ad attuare modeste misure di sgravio fiscale, ma è improbabile che comprometta gli obiettivi fiscali”. L’agenzia quindi nota che la spesa per la Difesa è sulla “buona strada per raggiungere il 2% del Pil nel 2025. Prevediamo solo una spesa aggiuntiva limitata per la Difesa nel 2026-2027”. Il debito invece è stimato salire al 137,6% nel 2026.
“E’ la conferma che il percorso del nostro Governo è quello giusto. Conti in ordine, responsabilità nelle scelte di bilancio, l’economia che si rafforza grazie all’aumento dell’occupazione: questi non sono slogan, ma risultati concreti“, ha commentato la presidente del consiglio Giorgia Meloni aggiungendo che si tratta di “un chiaro segnale di fiducia dai mercati internazionali: stabilità politica, politiche economiche credibili e sostegno a chi crea lavoro e ricchezza stanno dando i loro frutti. Siamo consapevoli delle sfide che ci attendono: crescita, debito, sostenibilità. Ma oggi possiamo guardare avanti con orgoglio: il nostro impegno viene riconosciuto e questo ci dà ulteriore forza per fare sempre di più, per l’Italia e le sue famiglie”
Gli effetti a Piazza Affari
Il cosiddetto ombrello sovrano ridurrà gli oneri del debito, in particolare, per le utility e le aziende regolate come Enel, Eni, Snam, Terna, Italgas e le controllate come Eni e Fincantieri che, di riflesso, vedranno un miglioramento del proprio profilo finanziario, con effetti positivi sui margini e sulla capacità di investimento. L’upgrade sarà un volano anche per le banche, da Intesa Sanpaolo e Unicredit, da Mps a Banco Bpm che vedranno ridursi i costi di raccolta con conseguente aumento del valore dei portafogli di titoli di Stato che hanno in bilancio.
Gli analisti
“L’aggiornamento riflette una maggiore fiducia nella traiettoria fiscale dell’Italia, sostenuta da un crescente record di prudenza fiscale e da un fort impegno a raggiungere gli obiettivi fiscali a breve e medio termine nell’ambito del nuovo quadro fiscale dell’Ue”, commenta Maurizio Mazziero di Maurizio Research che si chiede: “E’ davvero così tanto migliorata l’Italia? Da un lato sì: si evidenzia una maggiore attenzione sul lato dei conti pubblici, anche se il debito continua inesorabilmente a salire. Dall’altro lato no: in un clima di peggioramento generalizzato dell’equilibrio dei conti pubblici, l’approccio dell’Italia appare quasi virtuoso, ma come dire… in una corsa di brocchi anche Ronzinante fa la sua bella figura”.
“Il vero cambiamento sta nel divario crescente con la Francia che già si riflette nei prezzi di mercato: i BTP decennali italiani trattano ora a rendimenti inferiori rispetto agli equivalenti francesi. È un cambio di scenario notevole rispetto a pochi anni fa, quando si temeva addirittura un declassamento alla fascia high yield. Oggi, invece, l’attenzione degli investitori si concentra su quando l’Italia potrà raggiungere la fascia “A” del merito creditizio”, sottolinea John Taylor, Head of European Fixed Income di AllianceBernstein
I prossimi appuntamenti
Incassata la promozione di Fitch, l’Italia attende ora i prossimi appuntamenti. S&P si esprimerà il 10 ottobre: l’agenzia ad Aprile ha alzato il giudizio sull’Italia da BBB a BBB+ con outlook stabile, il rating più alto assegnato al nostro paese. Il più basso è quello di Moody’s, che a Maggio ha confermato Baa3 (un gradino sopra ‘junk’, il livello spazzatura), alzando però l’outlook da stabile e positivo. La revisione di Moody’s arriverà per ultima, il 21 novembre. Ad ottobre si esprimeranno anche Dbrs (ad aprile confermò BBB high con trend positivo), il 17, e Scope (BBB+ con outlook stabile) il 31.