Notizie Notizie Italia UniCredit tocca nuove vette in Borsa e per analisti correrà ancora. Termina oggi l’Ops Commerz, Orcel pronto a esultare

UniCredit tocca nuove vette in Borsa e per analisti correrà ancora. Termina oggi l’Ops Commerz, Orcel pronto a esultare

3 Luglio 2026 09:11

Alle battute finali la chiusura dell’ops di Unicredit su Commerzbank. I tempi supplementari terminano oggi a mezzanotte, anche se per conoscere l’esito finale bisognerà attendere l’8 luglio. Intanto a Piazza Affari continua la cavalcata del titolo UniCredit.

Scatto in Borsa

Ieri Unicredit ha messo a segno un balzo di oltre il 4% riportandosi di slancio sopra il muro degli 80 euro. Il prezzo di chiusura a 81,88 euro rappresenta il nuovo picco dal 2009 con capitalizzazione arrivata a oltre 122 miliardi di euro.

Da inizio anno Unicredit segna un rally di oltre il 15% e rispetto ai minimi del 20 marzo sotto quota 60 euro segna un balzo del 37% circa.

Ops Commerz agli sgoccioli

Dopo la chiusura della prima parte dell’offerta – chiusa con adesioni del 12,51% portandosi così al 42,5% della banca tedesca (quota che virtualmente è oltre il 57% se si considerano i derivati) – Unicredit è a un passo del controllo.

Secondo alcune stime riportate dalla carta stampata la quota di adesioni all’offerta potrebbe essere salita in queste settimane intorno al 15%, il che porterebbe la partecipazione complessiva intorno al 45%.

Alla chiusura di ieri, considerando che il titolo Commerz è salito meno di Unicredit segnando +2% con variazione giornaliera, l’offerta di scambio azioni della banca guidata da Andrea Orcel, pari a 0,485 nuove azioni Unicredit per ogni titolo Commerzbank conferito, incorpora un premio del 4,8% rispetto al prezzo di mercato della banca tedesca.

Controllo di fatto e sblocco delle sinergie

Gli analisti di Mediobanca e JP Morgan sottolineano che le azioni già consegnate rendono il controllo di Commerzbank alla portata di Orcel e questo andrebbe a garantire la nomina di 10 rappresentanti nel Consiglio di sorveglianza, ossia la metà del totale (compreso il presidente con doppio voto) e di designare il management. Tradotto a livello pratico, Unicredit avrebbe virtualmente semaforo verde per l’avvio della strategia ‘Unlocked’, condividendo probabilmente con gli azionisti di minoranza gli eventuali costi di ristrutturazione, gli oneri di risanamento e gli investimenti IT, il che potrebbe comportare una riduzione della remunerazione degli azionisti di Commerzbank.

Tra gli analisti fioccano le previsioni. Bank of America ha stimato che, con il 75% dei voti dell’assemblea generale, UniCredit potrebbe potenzialmente sbloccare tutte le sinergie previste, pari a circa 2 miliardi di euro, entro il 2030. Con un consolidamento al 100%, gli utili netti pro forma potrebbero raggiungere circa 21 miliardi di euro entro il 2030, il che implica un incremento dell’utile per azione (Eps) di circa il 6-9% e un ROI di circa il 18%.

Preview conti secondo trimestre

Intanto si guarda anche ai numeri trimestrali in arrivo tra qualche settimana (22 luglio. Gli analisti di Banca Akros, che hanno ritoccato ieri il prezzo obiettivo su UNicredit da 72 a 83 euro, prevedono per il secondo trimestre un utile netto di 2,68 miliardi di euro, inferiore del 9% rispetto alle stime di consenso (2,94 miliardi di euro). L’utile operativo dovrebbe rimanere solido, con un aumento del 5% su base annua, sostenuto da un maggiore contributo delle partecipazioni azionarie (incluso il dividendo di Generali) e dal perdurare della disciplina sui costi. Akros stima a livello patrimoniale un coefficiente CET1 pari al 14,2%.

Tra gli analisti ficcano i buy con tp fino a 100 euro

Tra gli analisti prevalgono nettamente i giudizio positivi sul titolo Unicredit. Il 72,7% degli analisti monitorati da Bloomberg dice buy, il 22,7% è hold, mentre il 4,5% è sell. Il prezzo obiettivo medio indicato è di 87,04 euro, con quindi un potenziale upside del 6% rispetto ai livelli di chiusura di ieri.
Lo scorso mese Bank of America ha confermato buy sul titolo indicandolo come top pick e alzando il prezzo obiettivo da 92 a 100 euro. Tra i più positivi spicca anche Bnp Paribas con target a 96 euro.