Notizie Notizie Italia UniCredit: con Alpha Bank Orcel punta su Grecia e Romania. Mps ormai un ricordo

UniCredit: con Alpha Bank Orcel punta su Grecia e Romania. Mps ormai un ricordo

23 Ottobre 2023 12:18

Titolo UniCredit tra i migliori del Ftse Mib di Piazza Affari, alla vigilia della presentazione dei conti e dopo il grande annuncio dell’accordo siglato con la banca greca Alpha Bank.

L’istituto di credito italiano guidato dal ceo Andrea Orcel ha reso noto di aver raggiunto un accordo per diventare il maggiore azionista di Alpha Bank, acquistando una quota del 9% detenuta nella banca dal fondo di bailout HFSF , nato più di dieci anni per salvaguardare la stabilità delle banche elleniche.

Una mossa che è stata commentata con favore dal governatore della banca centrale ellenica Yannis Stournaras e che conferma come Orcel continui a tenersi ben alla larga da Mps-Monte dei Paschi di Siena, dopo il flop delle trattative con il Mef per l’acquisto di un perimetro di asset della banca senese, avvenuto nel 2021.

Non solo: UniCredit e Alpha Bank hanno siglato un accordo anche per procedere alla fusione delle rispettive controllate presenti in Romania, al fine di puntare su un mercato in continua crescita.

UniCredit acquista quota Alpha Bank da HFSF. Storia del fondo di bailout

La mossa di UniCredit in Alpha Bank è stata commentata con favore dal governatore della banca centrale ellenica Yannis Stournaras e conferma come Orcel continui a stare ben alla larga da Mps-Monte dei Paschi di Siena, dopo il flop delle trattative con il Mef per l’acquisto di un perimetro di asset della banca senese.

Piuttosto che tornare a rivolgere l’interesse verso Mps, una banca, parola di Orcel, ostaggio del timore degli investitori che finisca puntualmente con il dipendere più da logiche politiche che di mercato , UniCredit ha rivolto le sue mire altrove, preferendo intavolare un negoziato con HFSF.

Vale la pena ricordare che cosa è, per la precisione, l’HFSF.

L’acronimo sta per Hellenic Financial Stability Fund, fondo di stabilità finanziaria della Grecia, che venne creato il 21 luglio del 2010.

Si tratta di una entità che, si legge nel sito, ha lo scopo di “contribuire al mantenimento della stabilità del sistema bancario della Grecia”, e il cui capitale è stato sottoscritto interamente da Atene.

Stando a quanto stabilito dalla legge 4389/2016, l’HFSF è una controllata diretta dell’Hellenic Company of Assets and Participations (“HCAP”) che, dal 2011, ha rafforzato il capitale delle banche elleniche iniettando 46 miliardi di euro, in coerenza con l’obiettivo del governo di Atene di di sostenere il sistema finanziario della Grecia e di blindare i depositi dei correntisti durante il periodo drammatico della crisi dei debiti sovrani.

Nel 2021 e per la prima volta il fondo è diventato socio strategico e azionista attivo di alcune banche, partecipando in particolare con finanziamenti del valore di 395 milioni di euro agli aumenti di capitale lanciati da Piraeus Bank e Alpha Bank.

UniCredit e la mossa per rafforzarsi in Romania

L’annuncio di oggi di UniCredit, va precisato,  non ha per oggetto ‘soltanto’ la proposta con cui Piazza Gae Aulenti punta a diventare il maggiore azionista di Alpha Bank.

Orcel ha raggiunto infatti un accordo per rilevare, infatti, anche la maggior parte del capitale della divisione rumena di Alpha.

Nel comunicato congiunto di UniCredit e Alpha Services and Holdings i due istituti hanno reso noto infatti la fusione delle rispettive banche in Romania .

Obiettivo:   creare  la terza banca del paese per totale degli attivi, nell’ambito di una operazione che permetterà a Piazza Gae Aulenti di consolidare la sua presenza in un mercato chiave ed in crescita.

Orcel ha siglato anche una partnership commerciale in Grecia per distribuire prodotti di asset management e unit-linked di UniCredit ai 3,5 milioni di clienti di Alpha Bank.

Ancora, l’accordo con l’istituto di credito ellenico consentirà alla banca di creare una joint venture nel settore dei prodotti di investimento assicurativo e pensionistici, con UniCredit che diventerà azionista al 51% di AlphaLife.

Equita SIM ha spiegato la mossa di Piazza Gae Aulenti con una nota diramata nella giornata di oggi, con cui ha riassunto i contenuti dell’annuncio:

“In particolare, in relazione all’operazione in Romania è previsto che Unicredit e Alpha Bank fondano le rispettive banche nel paese per dare vita a un nuovo istituto che rappresenterà la terza banca del paese, con una quota di mercato pari al 12%. Al completamento dell’operazione è previsto che Alpha Bank detenga il 9,9% del capitale della nuova entità e riceva un corrispettivo da €300 milioni”.

“L’operazione è attesa avere un impatto modesto sul capitale di UCG (c.-15bps) ed è attesa generare un utile incrementale a regime superiore a €100 milioni (c. 1,5% utile di UniCredit)”.

I dettagli sulla partnership strategica tra le due banche

Unicredit e Alpha Bank, ha sottolineato ancora Equita SIM, hanno inoltre concordato la partnership strategica che prevede:

  • L’acquisto da parte di UniCredit di una partecipazione del 51% di AlphaLife, società di assicurazione vita greca controllata interamente da Alpha Bank.
  • Distribuzione dei fondi comuni di investimento di UniCredit attraverso la rete Alpha Bank.
  • UniCredit ha inoltre presentato un’offerta allo stato greco per l’acquisto della sua partecipazione del 9% in Alpha Bank (< €300mn agli attuali valori di mercato), con impatto trascurabile a livello di CET1 (c.10 punti base).

“Qualora il processo di acquisizione non si completasse – ha sottolineato Equita – UniCredit si è comunque impegnata a costruire una partecipazione nella banca fino al 5%”.

“Si tratta – ha concluso la SIM milanese – di una operazione di dimensioni contenute, che tuttavia rafforza il posizionamento internazionale della banca e conferma la scalabilità delle fabbriche prodotto della banca”. E che, possiamo aggiungere noi, esclude almeno per ora che Piazza Gae Aulenti torni a guardare con interesse a Mps, dopo quella proposta con tanto di dote fiscale che era stata presentata al Tesoro maggiore azionista per rilevare parte del Monte di Stato. Questo, mentre il Mef va avanti con il piano volto a cedere le quote detenute nella banca.

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E’ da un bel po’ di tempo che Siena fa parte ormai del passato di UniCredit, qualcosa che il ceo Orcel non ha tra l’altro mai nascosto, mostrandosi allo stesso tempo sempre cauto nei confronti di eventuali operazioni di M&A (mergers and acquisitions, fusioni e acquisizioni).

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