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Tesla ogni giorno sale quanto l’intero valore di FCA, la spiegazione di una valutazione ‘senza senso’

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Nuova fiammata per il titolo Tesla, che continua a stupire in questo primo scorcio di luglio sull’onda anche delle vendite oltre le attese nel secondo trimestre, nel bel mezzo del lockdown. Ieri il titolo del colosso delle auto elettriche ha archiviato la sessione di Wall Street con un balzo di quasi +14%. Tesla ha annunciato il 2 luglio che ha consegnato 90.650 auto nel secondo trimestre, rispetto alla stima media degli analisti per circa 83.000 unità.

I numeri da capogiro in Borsa

La raffica di buy porta il titolo a inanellare un nuovo record storico e a incassare, nell’arco di sole cinque sessioni, un rally superiore a +40%. Gli acquisti della vigilia hanno portato inoltre il valore di mercato di Tesla – che aveva già superato quello di Toyota – ad aumentare di $30 miliardi in un solo giorno, ossia più dell’intera capitalizzazione di Ford Motor, pari a $25 miliardi. L’aumento di valutazione del produttore di veicoli elettrici nelle ultime 5 sedute è stato pari al valore combinato delle tre big di Detroit – GM, Ford Motor Co. e Fiat Chrysler.
Stando ancora ai numeri, Tesla è cresciuta in media di $ 14 miliardi in ognuno di quei giorni. Tesla ha pertanto guadagnato in media circa il valore di Fiat Chrysler Automobiles NV ogni singolo giorno (FCA capitalizza poco più di 14 mld $).
Diversi gli analisti che hanno rivisto al rialzo il target price sul titolo Tesla dopo i risultati migliori delle attese, riportati giorni fa dal colosso fondato da Elon Musk, relativi alle consegne di veicoli nel secondo trimestre. Numeri sorprendenti, se si considera che l’industria dell’auto è stata tra le vittime più illustri della crisi scatenata dalla pandemia del coronavirus e conseguente lockdown.

Tesla +500% nell'ultimo anno. Carrellata di upgrade ma a valori minori rispetto a quelli attuali
NEW YORK, NY – AUGUST 7: Tesla cars sit parked outside a Tesla dealership in the Red Hook neighborhood in Brooklyn, August 7, 2018 in New York City. On Tuesday, Elon Musk told Tesla employees that he is considering taking the electric car company private, claiming that it may be the best path forward for the company. Shares of Tesla rose over 10 percent after the announcement. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

C’ è da fare tuttavia una premessa importante. L’upgrade dei target price implica il raggiungimento di valori che sono inferiori rispetto a quelli attuali del titolo (superiori a $1.300).

Rally motivato o bolla?

D’altronde, dopo un balzo di quasi +500% nel corso dell’ultimo anno, alcuni investitori credono che il rally non sia più sostenibile. Il titolo è scambiato inoltre a un valore corrispondente a 158 volte gli utili.
“La valutazione di Tesla non ha senso con nessuna misura tradizionale”, ha affermato Ivan Feinseth di Tigress Financial Partners. Tuttavia, “non è un’azienda tradizionale, quindi come si fa ad adottare una misura tradizionale?”.
Nel recente passato più e più volte si è parlato di Tesla come un’azienda che va oltre il settore auto, più volte accostata a quello che è stato l’iPhone nel mondo della tecnologia. Secondo alcuni analisti la capacità di apprendere dagli errori del passato e l’ambizione più grande rispetto ai competitor rappresentano una “minaccia esistenziale” per altre compagnie che non sono in grado di innovare a un ritmo più rapido.
C’è poi il ritmo elevato di crescita rispetto ai competitor. In particolare le prospettive di crescita in Cina con l’inizio delle consegne di veicoli costruiti nel suo nuovo stabilimento di Shanghai. Secondo Musk la Gigafactory e il mercato cinese saranno le chiavi per il futuro dell’azienda.
JMP Securities ha alzato per esempio il target sul prezzo dai precedenti $1.050 a $1.500:
“Riteniamo che la domanda da porsi non è se il titolo sia costoso in base agli attuali parametri di valutazione, ma cosa la crescita e la posizione competitiva della società segnalino, riguardo al suo potenziale nei prossimi anni”, ha scritto Joseph Osha, analista di JMP Securities. A suo avviso, le vendite annuali di Tesla potrebbero toccare $100 miliardi entro il 2025.
C’è anche JP Morgan che, a fronte di un rating “underweight” sul titolo, ha alzato il target sul prezzo dai precedenti $275 a $295; Deutsche Bank intravede invece ora un valore a $1000, rispetto ai precedenti $900. Lo stesso Elon Musk un paio di mesi fa aveva addirittura twittato che il titolo vale troppo  (ai tempi la valutazione era poco sopra i 700 $). 
In generale, Reuters riporta che il target price medio degli analisti è pari a $675, rispetto al prezzo attuale di $1.372. Detto questo, in generale, il consensus prevede che Tesla chiuderà il secondo trimestre in utile: se questo scenario si concretizzasse, il produttore di auto elettriche riporterebbe quattro trimestre consecutivi di utili per la prima volta nella sua storia.
Tra gli elementi che stanno spingendo al rally forsennato di Tesla c’è anche l‘elevatissimo appeal tra i piccoli investitori come confermano i numeri della pattaforma RobinHood.