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JP Morgan presenta la scommessa ‘Vivi solo una volta’ puntando sul segreto del successo degli ETF Ark

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JP Morgan Chase ha lanciato nuovi prodotti che consentiranno agli investitori di fare una Grande Scommessa sugli ETF che hanno riportato la performance migliore di quest’anno.
Si tratta degli ETF di ARK Invest –il colosso del risparmio gestito fondato da Catherine Wood – di cui ben cinque sono entrati nella classifica dei 10 ETF Top del 2020, puntando soprattutto sul miracolo Tesla.

JP Morgan lancia prodotti strutturati legati agli ETF di Ark, ETF migliori del 2020
The J.P. Morgan logo sign on the entrance of a glass office building in Midtown Manhattan, New York, USA on 23 January 2020. JPMorgan Chase & Co. is an American multinational investment bank and financial services holding company has the headquarters in New York City. NY, USA (Photo by Nicolas Economou/NurPhoto via Getty Images)

JP Morgan ha fiutato l’affare, decidendo di offrire alla comunità degli investitori prodotti strutturati da 589.000 dollari che sono legati ai suddetti ETF.
I prodotti, riporta Bloomberg, presentano una peculiarità di norma non presente nei derivati personalizzati: un pacchetto di tre ETF con una leva finanziaria di 1,5 volte in un periodo di sei anni.
“Praticamente, si tratta di una call option YOLO (Yolo: you only live once, vivi solo una volta) – rivolta ai clienti sofisticati – ha commentato a Bloomberg Kris Sidial, ex trader di prodotti strutturati, ora dipendente dell’hedge fund Ambrus Group – Fai strike quando il mercato viaggia ai massimi assoluti”.
Nessuna risposta è arrivata dal portavoce di JP Morgan contattato da Bloomberg.
Wall Street non è certo nuova a operazioni con cui banche e società finanziarie impacchettano titoli azionari in strumenti finanziari simili ai bond, che vengono poi venduti a quegli investitori interessati a nuovi metodi di investimento.
Diverse banche hanno venuto centinaia di milioni di dollari di strumenti legati ai FANG (Facebook, Amazon, Netflix, Google), capitalizzando sulla domanda insaziabile nei confronti dei titoli delle Big Tech. E, nel complesso, sempre le banche vendono ogni anno miliardi di dollari di prodotti strutturati, che combinano debiti con strumenti derivati.
I prodotti lanciati da JP Morgan sono legati, in particolare, ai tre fondi Ark:  ARK Innovation ETF (NYSEARCA : ARKK); ARK Genomic Revolution Multi-Sector ETF (BATS : ARKG); e ARK Next Generation Internet ETF (NYSEARCA: ARKW).In particolare, ARK Innovation continua a macinare rialzi senza precedenti, se si considera che il suo guadagno è salito a +150,15% dall’inizio dell’anno e il record dei flussi in entrata della giornata di giovedì scorso, pari a $275 milioni, ha portato l’ETF a un valore di asset totali appena inferiore a 16 miliardi di dollari.
Il momento è tuttavia delicato, sia per il settore hi-tech che per la stessa società Ark Invest, che sta resistendo al tentativo del gruppo Resolute Investment Managers di acquistare una quota di maggioranza nel suo capitale.
Riguardo alla fase che i titoli tecnologici stanno vivendo, il timore è sulla rotazione dal settore hi-tech ai titoli ciclici: già a settembre il Nasdaq aveva sofferto un forte calo, chiudendo il mese con un tonfo del 9,7%, e vedendo capitolare il gruppo FAANG+Microsoft dell’11%.
Nelle sessioni successive la rotazione dai titoli tecnologici è continuata, per intensificarsi soprattutto dopo l’annuncio di Pfizer  sull’efficacia superiore al 90% del vaccino sviluppato insieme alla società tedesca di biotech BioNTech.
La riscoperta dei titoli che più avevano sofferto a causa della pandemia da coronavirus COVID-19 (appunto i titoli ciclici) aveva portato JP Morgan a parlare addirittura di una Grande rotazione e dell’arrivo del Nirvana. E’ vero che il mese di novembre si è confermato stellare per il Nasdaq, visto che l’indice ha incamerato un balzo dell’11%.
Ma, giusto per fare un esempio che risulta calzante, visto che si tratta del titolo in stile grande scommessa degli ETF di Ark, Tesla è stata colpita di recente da commenti piuttosto bearish. E sono sempre di più gli investitori che temono che il settore tecnologico sia ormai pieno di casi di bolle speculative.