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Piazza Affari si mostra cauta con lockdown: attesa Bce su dividendi banche, bene galassia Agnelli

A Milano e nel resto d’Europa si guarda ai nuovi lockdown e alle ripercussioni sull’economia. Attesa anche per annunci BCE su dividendi banche

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Prudenza a Piazza Affari e sulle principali Borse europee di fronte agli annunci dei nuovi lockdown in Europa. Questa mattina l’indice Ftse Mib è in cerca di una direzione, dopo un avvio di settimana positivo (ieri l’indice Ftse Mib ha chiuso con un +0,27%, con saldo da inizio anno pari a circa il 7,4%). In particolare, il listino principale di Borsa Italiana viaggia in area 21.797, mostrando un leggero rialzo dello 0,17 per cento. A livello tecnico, osservando le performance di ieri, gli analisti dell’ufficio studi di FOL parlano di un ‘rimbalzo poco convinto’ e scrivono che “dopo una fase correttiva con struttura A-B-C il Ftse Mib ha cercato il rimbalzo, ma senza convinzione”. I livelli più importanti da monitorare rimangono però gli stessi. Nell’analisi indicano al rialzo, solo il break di 22.334 punti darà un segnale di recupero di forza con target a salire verso 23.000 e 23.500 punti. Al ribasso, invece, il supporto chiave è collocato a 21.155 punti, dove troviamo il 61,8% di Fibonacci di tutto il down trend avviato a fine febbraio 2020. “La rottura di tale livello darebbe un segnale di debolezza e aprirebbe a ulteriori ribassi con target a 20.700 e 20.200 punti.

I migliori e i peggiori di oggi: attenzione alle banche con decisione BCE su dividendi

Tra i singoli titoli del Ftse Mib in prima linea gli industriali, con due big della galassia Agnelli nelle prime file. Si tratta di Cnh Industrial e FCA che guadagnano rispettivamente il 2,2% e l’1,13 per cento. Bene anche Buzzi Unicem che sale dell’1,75 per cento. Tra le peggiori del Ftse Mib c’è invece Pirelli che cede oltre il tre per cento. Ieri il gruppo guidato da Marco Tronchetti Provera ha concluso con successo il collocamento di 500 milioni di euro di obbligazioni senior unsecured guaranteed equity-linked infruttifere di interesse con scadenza al 2025. Le domande hanno superato di diverse volte il controvalore dell’offerta. L’operazione di finanziamento consentirà al gruppo di ottimizzare il profilo del debito, allungandone le scadenze. I proventi derivanti dall’emissione delle obbligazioni verranno utilizzati sia per la generale attività che per il rifinanziamento di parte del debito esistente. Le obbligazioni saranno convertibili in azioni ordinarie subordinatamente all’approvazione da parte dell’assemblea straordinaria e di un aumento di capitale con esclusione del diritto di opzione. L’assemblea si terrà non più tardi del 30 giugno 2021. Debolezza anche per Campari e DiaSorin che cedono circa l’1,2 per cento.
Da monitorare anche il comparto bancario in attesa delle decisioni della Banca centrale europea (BCE) che si muove verso uno sblocco dei pagamenti dei dividendi da parte delle banche con l’introduzione però di un tesso massimo. L’annuncio dovrebbe arrivare oggi e le ultime indiscrezioni dell’agenzia Reuters sono per una presa di posizione alquanto rigida con un cap sul dividend payout di solo il 15% degli utili cumulativi per il 2019/20. La BCE prenderebbe le decisioni sui dividendi caso per caso.
Tra le storie di giornata anche Telecom Italia che viaggia in lieve rialzo in area 0,3853 euro. Per il gruppo guidato da Gubitosi sotto la lente la notizia che TIM Brasil, la controllata brasiliana di TIM, si è aggiudicata insieme a Telefonica Brasil (VIVO) e Claro l’acquisto delle attività mobili del gruppo Oi. Il valore complessivo dell’operazione ammonta a 16,5 miliardi di reais (circa 2,7 miliardi di euro) a cui si aggiunge il corrispettivo offerto a Oi, di circa 819 milioni di reais (circa 134 milioni di euro). TIM Brasil parteciperà all’operazione con un investimento di circa 7,3 miliardi di reais (circa 1,2 miliardi di euro), da corrispondere al closing e 476 milioni di reais relativi alla quota di TIM Brasil nel valore attuale netto (NPV) dei contratti. TIM ritiene di finanziare l’acquisizione facendo ricorso alla cassa e al mercato del debito locale. Tuttavia, in caso di eventuali cambiamenti delle condizioni di mercato, valuterà tutte le opzioni disponibili.

Cautela di fronte ai nuovi lockdown

Sui mercati torna a prevalere la prudenza di fronte all’emergenza sanitaria che sta costringendo diversi paesi a reimporre restrizioni, moderando le speranze legate alla realizzazione di un vaccino contro il coronavirus. Dopo la Germania, anche i Paesi Bassi hanno annunciato nuove misure di confinamento per almeno cinque settimane ancora più restrittive di quelle stabilite nella prima ondata di epidemia da marzo a maggio. In Gran Bretagna, Londra e alcune aree del paese hanno rilevato livelli di allerta massimi, che potrebbero far scattare nuovamente la chiusura di pub e bar e vietare il movimento al di fuori dei comuni. Per quanto riguarda l’Italia, il governo sta pensando di rafforzare le restrizioni in vigore a livello nazionale durante le festività di fine anno. In Europa si attende la decisione dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) sul vaccino sviluppato dall’americana Pfizer e dalla tedesca BioNTech. La decisione dovrebbe arrivare entro e non oltre il 29 dicembre.
Negli Stati Uniti, intanto, il bilancio delle vittime da Covid-19 ha superato quota 300.000 dall’inizio della pandemia, superando il numero delle vittime di ogni altro paese del mondo. Il sindaco di New York ha avvertito che la città potrebbe entrare presto in una situazione di lockdown. La notizia della distribuzione dei vaccini prodotti da Pfizer e BioNTech non è stata sufficiente ad allontanare i timori sulla pandemia e così Wall Street ha chiuso in territorio negativo. Intanto oggi lato macro giungeranno alcune indicazioni importanti. Dopo i dati della Cina, diffusi questa mattina, attenzione all’inflazione e alla bilancia commerciale dell’Italia. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti giungerà la produzione industriale a novembre che dovrebbe segnare un leggero rialzo (+0,3%) rispetto al mese prima.

Aspettando l’ultimo meeting 2020 della Fed

Il tutto in un clima di attesa per le indicazioni che arriveranno domani sera dall’ultima riunione del 2020 della Fed durante la quale sono previste anche le nuove stime economiche. Seguirà la conferenza stampa del presidente Jerome Powell. “Per una volta, c’è un po’ di incertezza sull’esito”, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners sgr, sottolineando che una buona parte degli operatori si attende una modifica della duration media degli acquisti in direzione delle scadenze più lunghe, per rendere più efficace il programma. “L’infuriare dell’epidemia, e un certo indebolimento dei dati (labour market report novembre, consumer confidence, sussidi di disoccupazione) sembrerebbero buoni motivi per agire”, spiega l’esperto che però è dell’avviso “che Powell&C. non hanno motivo di cambiare l’attuale stance”.