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BTP e banche giù, effetto Di Maio ed Emilia Romagna: mercati temono Salvini, stavolta nelle vesti di premier

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Terremoto politico in Italia: in vista delle elezioni regionali in Emilia Romagna di domenica prossima, 26 gennaio, le fratture interne al M5S impongono la necessità di un cambio di guardia: Luigi Di Maio si dimette da capo politico del MoVimento, confermando le indiscrezioni stampa, e passa il testimone a Vito Crimi.
Di Maio rimarrà ministro degli Esteri del governo M5S-PD. I BTP sbandano ma non crollano.

La tensione è comunque evidente: i tassi sui BTP decennali salgono fino all’1,395% dall’ 1,369% della chiusura di ieri, a fronte di uno spread BTP-Bund che avanza a quota 165 punti (dati Bloomberg). Ma nei massimi intraday lo spread vola fino a quasi 170 punti, a 169,5 punti e al record da dicembre.
Si spegne il mini-rally delle ultime sedute. La tensione, comunque, è stata sempre latente, se si considera che l’Italia presenta tassi tre volte quelli della Spagna.

L’idea del ritorno di Salvini, e tra l’altro non più nelle vesti di vicepremier o di ministro, ma in quelle ben più potenti di presidente del Consiglio, torna a spaventare i mercati.
E grazie al doom loop, a cadere vittime dei rinnovati timori sono, ovviamente, le banche. Unicredit -3,4%, Banco BPM -3,48% , Bper 3,3%
La crisi politica torna ad assillare l’Italia e a fare il punto della situazione è un articolo di Bloomberg firmato da Ferdinando Giugliano. L’articolo ricorda come il fattore Salvini sia sempre presente, sicuramente ora che le elezioni nella roccaforte rossa dell’Emilia Romagna sono alle porte.
“Cinque mesi fa il M5S ha unito le sue forze con il partito di centro-sinistra Pd per mettere fuori gioco l’ex alleato Matteo Salvini. Ora, le elezioni regionali di questa settimana nel cuore della sinistra italiana dimostreranno quanto questo esperimento stia fallendo”.
Giugliano ricorda che “se Boston votasse per i Repubblicani, comunque sorprenderebbe di meno rispetto a un’Emilia Romagna che scegliesse un presidente della Regione conservatore”.
Nonostante ciò, è proprio in questa regione che si sta assistendo in queste ore a un vero e proprio testa a testa tra la candidata della Lega, Lucia Borgonzoni, e il candidato di sinistra, Stefano Bonaccini .
“Una vittoria – si legge ancora nell’articolo di Bloomberg – rappresenterebbe per Salvini il trionfo elettorale più importante di sempre da un punto di vista simbolico, cementando il suo ruolo di primo ministro italiano in attesa”. Sarebbe a quel punto “anche molto più difficile per i suoi avversari tenerlo a distanza”.
Il governo M5S-PD “tenterà disperatamente di rimanere unito, al fine di evitare il ritorno alle urne, ma sta già andando a pezzi. Luigi Di Maio si è praticamente dimesso dalla carica di leader politico del M5S dopo una serie di delusioni elettorali, e in vista dei risultati del voto in Emilia Romagna”.
Per Giugliano, la verità è la seguente: “Il Partito Democratico e il M5S stanno spingendo l’Italia nelle braccia di Salvini. E, anche a prescindere da quanto accadrà questo fine settimana in Emilia-Romagna, il ritorno al potere della destra è solo una questione di tempo”.