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Wall Street, trading: Bank of America presenta la scommessa più contrarian di questi tempi

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**Scommettere su un rialzo dei tassi di interesse da parte della Fed nel corso del 2019: è questa la scommessa più contrarian a Wall Street, in questo momento.  A presentarla è Bank of America, con un report dal titolo “Long risk, long leverage, short vol”. Ovvero, tradotto in italiano: “Siate long sul rischio e sul leverage e shortate la volatilità”.

Il titolo stesso ha una natura decisamente contrarian, in un contesto in cui, come spiega nell’analisi Michael Hartnett, responsabile strategist per gli investimenti di Bank of America, “il consensus si sta affrettando a sposare la linea della “bassa crescita e dei bassi tassi”, soprattutto dopo le rassicurazioni arrivate da Jerome Powell, numero uno della Fed, in occasione della conferenza stampa successiva all’ultima riunione del Fomc, in cui i tassi sui fed funds sono stati lasciati invariati nel range compreso tra il 2% e il 2,25%.

In un contesto in cui cresce il numero degli economisti che paventano il rischio di un forte rallentamento dell’economia Usa nel corso del 2019, e in cui varie istituzioni tagliano i loro outlook sulla crescita globale, non sorprende che la scommessa su nuove strette monetarie venga definita la più contrarian.

Non sono sicuramente confortanti, tra l’altro, i dati che arrivano dal fronte della Corporate America, che fanno il punto della situazione sulla stagione della pubblicazione delle trimestrali da parte delle società americane.

Finora il 46% delle società quotate sull’indice S&P 500 ha reso noti i risultati di bilancio relativi al quarto trimestre del 2018: sulla base dei numeri comunicati,  Factset anticipa i risultati del primo trimestre del 2019 che, a suo avviso, indicheranno profitti in calo su base annua.

D’altronde, nel mese di gennaio che si è appena concluso, diversi analisti hanno  abbassato le stime sull’eps (earning-per-share, utile per azione) delle società scambiate sull’indice, con un taglio pari a -4,1%, da $40,21 a $38,55.  Si tratta di una sforbiciata decisamente superiore rispetto alla media delle revisioni al ribasso decise dal consensus negli ultimi cinque anni, sull’eps relativo al primo mese di un trimestre.

La media in questi ultimi anni è stata, di fatto, di un calo dell’1,6%. Ma il downgrade sull’outlook dell’eps pari a -4,1% è ben superiore anche alla media delle revisioni degli ultimi 10 anni (-1,8%) e 15 anni (-1,7%).

Allo stesso tempo, a fornire un assist di natura fondamentale alla scommessa più contrarian di Bank of America, si può sicuramente citare il report occupazionale Usa diffuso lo scorso venerdì, che ha messo in evidenza una creazione di nuovi posti di lavoro decisamente più solida delle attese. Anche se pure in questo caso non sono mancate le zone d’ombra, che avallano una pausa nelle strette monetarie della Fed.