Volkswagen: utili in calo e abbassa outlook 2025, pesano i dazi sulle esportazioni in Usa
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Lo spettro dei dazi di Donald Trump si sta materializzando per la più grande casa automobilistica europea, la cui linfa vitale è legata all’export. Il gruppo Volkswagen ha così fatto sapere questa mattina di aver rivisto al ribasso l’outlook finanziario per l’intero anno e riportato un netto calo degli utili nel secondo trimestre.
L’azienda di Wolfsburg ha conseguito un utile operativo pari a 3,83 miliardi di euro nei tre mesi terminati in giugno, un calo del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando erano stati pari a 5,4 miliardi di euro. Il risultato è stato peggiore delle previsioni degli analisti, che avevano stimato gli utili del secondo trimestre intorno ai 3,94 miliardi di euro.
Qualche segnale positivo si è tuttavia intravisto nelle vendite in Europa, soprattutto di veicoli elettrici.
Volkswagen frenata da dazi di Trump e costi di ristrutturazione
Anche il giro d’affari nel secondo trimestre è stato inferiore alle stime, attestandosi a 80,8 miliardi di euro, contro gli 82,2 previsti.
La casa tedesca prevede ora un margine operativo sulle vendite – un indicatore chiave di efficienza operativa nel settore automotive – pari al 4%, in ribasso rispetto al 5,5% stimato in precedenza. Volkswagen ha indicato l’impatto dei dazi americani, costato all’azienda 1,3 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno, e anche dei costi di ristrutturazione, che hanno avuto un ammontare pari a 700 milioni di euro nello stesso periodo.
“Non possiamo pensare che la situazione dei dazi sia solamente temporanea“, ha detto il ceo Oliver Blume, notando che il livello attuale di dazi proposto dal presidente americano Donald Trump – attualmente 30% – aggiungerebbe diversi miliardi di euro in costi quest’anno. “Contiamo che la Commissione Europea e il governo americano raggiungano un accordo equo sulla questione dei dazi”.
Particolarmente impattati dai dazi americani sarebbero i marchi Audi e Porsche.
Difficoltà anche in Cina, dove VW affronta la concorrenza spietata di BYD nell’elettrico
Anche in Cina, il più grande mercato mondiale per le automobili, VW sta incontrando grandi difficoltà in particolare per la fortissima concorrenza del produttore cinese BYD, in grado di offrire veicoli elettrici a prezzi ultra competitivi.
In Cina il risultato operativo di VW è calato di oltre un terzo nel secondo trimestre. Per stimolare la sua competitività nel mercato cinese la società tedesca fa affidamento anche alla joint-venture con la locale Xpeng, anche se anche in questo caso l’attività derivante da questa dovrebbe contribuire al massimo 1 miliardo di euro quest’anno, contro l’1,7 miliardi dell’anno scorso.
Vendite di veicoli elettrici in Europa migliorate, anche grazie al crollo di Tesla
Secondo quanto detto a Cnbc da Rico Luman, economista di ING, dai dati emerge un segnale incoraggiante nelle vendite di veicoli elettrici, in particolare nel mercato europeo.
I marchi del gruppo Volkswagen, ha detto, “hanno faticato a tenere il passo del mercato dell’export, ma almeno quello casalingo sta andando bene per il momento. Stanno aumentando le vendite di veicoli elettrici. Stanno toccando l’11% delle vendite globali ed in Europa è gia molto più alto. Forse hanno beneficiato del deterioramento delle vendite di Tesla ma stanno comunque andando molto bene in Europa”.
“Se guardiamo alla prima metà dell’anno, abbiano fondamentalmente un quadro misto”, ha detto a Cnbc Arno Antlits, il cfo di Volkswagen. “Prima di tutto, vediamo uno straordinario successo dei nostri prodotti, sia dal lato del motore a combustione che da quello elettrico. In Europa, un veicolo su quattro proviene dal Gruppo Volkswagen“, ha detto Antlits, riconoscendo tuttavia che “i nostri numeri sono significativamente in ribasso”.
Il cfo ha fatto notare come i margini nei veicoli elettrici siano inferiori a quelli dei veicoli a combustione.