Notizie Notizie Italia UniCredit, Orcel e il messaggio su ricorso Golden Power: “un dovere, non siamo una minaccia”

UniCredit, Orcel e il messaggio su ricorso Golden Power: “un dovere, non siamo una minaccia”

12 Novembre 2025 16:44

E’ trascorso quasi un anno da quando UniCredit ha lanciato a sorpresa la sua offerta su Banco Bpm, inaugurando quella che è stata ed è la grande stagione del risiko bancario a Piazza Affari. Un’operazione che non è andata a buon fine, con la decisione ufficiale dello scorso luglio del board di piazza Gae Aulenti di ritirare l’offerta per Banco Bpm, “in quanto la condizione relativa all’autorizzazione Golden Power non è soddisfatta”.

E a distanza di qualche mese l’amministratore delegato di UniCredit, Andrea Orcel, torna sulla questione Banco Bpm nel corso del Future of finance di Bloomberg che si è tenuto oggi a Milano, definendolo “un capitolo chiuso”. Non è, invece, chiuso il capitolo relativo al Golden Power e il ricorso che il banchiere definisce quasi un dovere.

Banco Bpm: “capitolo chiuso”, ma avanti su ricorso su Golden Power

Il ceo di UniCredit, Andrea Orcel, tira dritto e a qualche mese dall’annuncio del ritiro dell’offerta su Banco Bpm lancia alcuni messaggi sulla questione.

Per il manager l’operazione con la banca guidata da Castagna rappresenta “un capitolo chiuso”. “Ci abbiamo provato. Per una serie di ragioni non doveva andare. L’abbiamo chiuso”, ha dichiarato Orcel all’evento Future of Finance di Bloomberg a Milano. La crescita organica è al centro dei “prossimi tre o quattro anni”, ha affermato Orcel che poi si sofferma sul ricorso presentato da UniCredit al Consiglio di Stato sul golden power esercitato dal governo sull’operazione Banco Bpm.

“Penso che fare un ricorso al Consiglio di Stato sia quasi un dovere. È quasi automatico, non ci leggerei nulla di più. Non c’è alcuno scontro: vogliamo chiudere il cerchio su quanto accaduto“, ha detto Orcel. E ha aggiunto intervenendo all’evento organizzato da Bloomberg: “Non possiamo accettare l’affermazione che rappresentiamo una minaccia per la sicurezza nazionale, perché non lo siamo. Tutto il resto è difendibile e possiamo essere molto comprensivi, ma non possiamo accettarlo perché crediamo che non sia corretto”.

Dossier Commerzbank

Il gruppo guidato da Orcel non appare intenzionato a riaprire il dossier Banco Bpm, quanto piuttosto a tutelarsi a livello reputazionale. Chiarire la posizione anche in vista di eventuali operazioni future in Europa, a cominciare da quella su Commerzbank, dove detiene una posizione rilevante e punta a chiudere il 2025 con una partecipazione pari a circa il 30%.