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Tonfo Bitcoin non scoraggia Ark Invest, Cathie Wood conferma fede incrollabile, con target a $500.000

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Cathie Wood, numero uno della società di investimenti Ark Investment Management – nota soprattutto per il boom dei suoi fondi ETF nel 2020 grazie alla grande scommessa su Tesla – non si fa intimorire dal maxi crash del Bitcoin avvenuto nella giornata di ieri.
Bitcoin reduce da crollo -30% in un giorno fino a $30.000. Ma Cathie Wood di Ark Invest conferma la sua fede nella criptovalutaLa sua fede nella criptovaluta rimane incrollabile, tanto che la manager prevede tuttora che i prezzi raggiungeranno prima o poi quota $500.000.

“La nostra convinzione (nel rally) rimane alta”, ha ammesso, nel corso di una intervista rilasciata a Bloomberg TV.
Nessuna paura neanche per il dietrofront di Elon Musk, fondatore e ceo di Tesla, che qualche giorno fa ha scatenato l’ondata ribassista sul cripto-universo annunciando via Twitter che la sua società non accetterà più pagamenti in Bitcoin, a causa della preoccupazione per l’impatto del mining sull’ambiente.
Per Wood neanche questo è un problema, in quanto a suo avviso le energie rinnovabili avranno una voce in capitolo sempre maggiore nella tecnologia del mining.

Cathie Wood, Ark Invest: Elon tornerà con energie rinnovabili

“Elon tornerà a far parte di quell’ecosistema”, ha detto la ceo di Ark Invest, spiegando che è possibile che il veloce e improvviso dietrofront di Musk sia stato provocato dalla cautela di alcuni investitori istituzionali del calibro di BlackRock.
BlackRock, il colosso del risparmio gestito numero uno al mondo, rimane bullish sulla moneta digitale anche se il ceo Larry Fink, nel parlare del fenomeno cripto verso la metà di aprile aveva mostrato una certa cautela:
Non credo che possa essere un sostituto delle valute (fiat). Credo che avremo criptovalute in dollari e criptovalute di altre valute. Ma non credo che dovremmo pensare al cripto come a un sostituto della moneta”. Larry Fink ha comunque detto di “essere affascinato (dal Bitcoin), in quanto asset class”.
Dal canto suo Cathie Wood – che sta pagando non poco l’esposizione dei suoi fondi verso il titolo Tesla , non vive certo nel mondo dei sogni, ed è consapevole che la criptovaluta potrebbe soffrire nuovi e forti scosse:
Quando il mercato diventa molto emotivo, non si sa mai quanto in basso si possa scendere”, ha detto a Bloomberg. Ma “credo che ora ci troviamo in una fase di capitolazione. E questo significa che ci troviamo in un momento davvero grandioso per fare acquisti, e non importa di quale asset si tratti“.
Quella di ieri è stata una giornata quasi storica per la criptovaluta, che è affondata di ben il 30% attorno a quota $30.000, affondando al valore più basso da gennaio.
Il recupero ha poi portato il Bitcoin a ridurre le perdite a -12%, circa, con un recupero fino a $38.205,49, poco dopo le 15 ora di New York. Ora, alle 13.40 circa, i prezzi salgono di oltre il 6% , oltre i $40.000 punti.
In corrispondenza del minimo intraday, i prezzi erano capitolati a un valore in calo di oltre -40% su base settimanale, bruciando una capitalizzazione di ben $500 miliardi dai valori record testati in corrispondenza del massimo di metà aprile, a $64.829.

Bitcoin, analisi tecnica di eToro dopo il crollo

Ma, al di là del target da sogno di Cathie Wood, cosa dice l’analisi tecnica sul futuro prossimo del Bitcoin?
Così commentano da eToro, nel report “Volatilità in aumento: proseguono le prese di profitto”.
Riferendosi a quanto accaduto ieri sui mercati, gli analisti hanno scritto che “la storia di giornata è sicuramente la correzione delle criptovalute, che hanno registrato una flessione largamente in doppia cifra, recuperando solo parte della stessa sul finale di seduta. Nello specifico, la correzione delle cripto si è verificata con forte correlazione con quella del mercato azionario, con i minimi di giornata su entrambe le asset class che sono state registrati quasi in contemporanea. Nel caso del Bitcoin, questo ha visto una flessione fino a rompere a ribasso area $30.000, salvo poi mettere a segno un rimbalzo che lo ha temporaneamente riportato sopra i $40.000. Dinamiche simili sono state osservate anche su Ethereum e Cardano, con il raggiungimento di alcuni livelli chiave che hanno dato luogo ad acquisti”.
“La flessione di ieri del Bitcoin – si legge ancora nel report di eToro – ha visto un minimo al di sotto di area $30.000, in una giornata in cui il prezzo di apertura era $43.442. Considerando l’espansione di range osservata ieri, il livello chiave nel
breve periodo è $36.680, ossia il 50% dell’escursione del range di prezzo osservato ieri. La tenuta di quest’area favorirebbe una ripresa costruttiva in termini di dinamica di prezzo sulla criptovaluta. Diversamente, la debolezza del quadro generale e l’aumento della volatilità sullo strumento, passata dal 4% al 12% (ATR/Prezzo), suggeriscono un’estensione della flessione in atto”.
C’è da dire che il tracollo di ieri ha portato il Bitcoin ad azzerare temporaneamente tutti i guadagni che aveva riportato da quando, all’inizio di febbraio, Tesla aveva annunciato che avrebbe investito $1,5 miliardi nella criptovaluta. Per Elon Musk, non si tratta sicuramente di una vittoria, ancora di più se si considera che è stato lui stesso a innescare la carica dei sell off.