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Tesla irrompe sui bitcoin: investiti 1,5 miliardi $ e in futuro li accetterà come pagamento per le sue auto. Prezzo della criptovaluta alle stelle

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Scossa Tesla sul bitcoin. A inizio 2021 il colosso delle auto elettriche ha aggiornato la sua politica di investimento e a seguito di ciò ha acquistato bitcoin per un valore di $ 1,5 miliardi. Il dato emerge da un file depositato presso la SEC. La società ha affermato di aver acquistato il bitcoin per “una maggiore flessibilità per diversificare ulteriormente e massimizzare i rendimenti sui contanti”. Oltre all’acquisto, Tesla ha detto che ha intenzione di iniziare ad accettare pagamenti in bitcoin anche in cambio dei suoi prodotti.

Bitcoin esulta a suon di record

La news ha subito scatenato gli acquisti sul bitcoin schizzato fino a 44.800 $, nuovo picco storico. Con questo balzo la market cap del bitcoin è salita oltre gli 800 mld di dollari e segna +43% Ytd dopo che nel 2020 ha visto il proprio valore più che triplicarsi (+265%).
Nelle scorse settimane Elon Musk, ceo di Tesla, è stato molto attivo su Twitter con le criptovalute spesso come argomento principale e aveva anche inserito “#bitcoin” nel suo profilo (per poi rimuoverlo nell’ultima settimana).
A fine gennaio, intervenendo sull’app Clubhouse – social network che si basa solo ed esclusivamente sugli audio – il patron di Tesla ha detto che pensa che il “Bitcoin sia una buona cosa”, aggiungendo che è “in ritardo alla festa” e avrebbe dovuto comprare la criptovaluta otto anni fa. Nel suo intervento a Clubhouse, Musk ha detto che non ha una visione forte sulle altre criptovalute e che i suoi commenti su Dogecoin sono intesi come barzellette, aggiungendo che “il risultato più ironico sarebbe che Dogecoin diventa la valuta della Terra in futuro”. Negli ultimi giorni però Musk è tornato a fare diversi tweet con argomento Dogecoin e i prezzi di questa criptovaluta nata per gioco sono schizzati a nuovi massimi ieri.

Il colosso della auto elettriche apre al mondo delle valute digitali

“Come parte della politica, che è stata debitamente approvata dal Comitato di verifica del nostro Consiglio di amministrazione, possiamo investire una parte di tale liquidità in determinate attività di riserva alternative, comprese risorse digitali, lingotti d’oro, fondi scambiati in borsa e altre attività come specificato in futuro”, precisa il colosso delle auto elettriche guidato da Elon Musk. Oltre all’investimento da 1,50 miliardi in bitcoin, Tesla precisa che in base alla sua nuova politica d’investimento potrà acquisire e detenere risorse digitali di volta in volta o a lungo termine.
“I prezzi delle risorse digitali sono stati in passato e potrebbero continuare ad essere altamente volatili – prosegue Tesla – anche a causa di vari rischi e incertezze associati. Ad esempio, la prevalenza di tali attività è una tendenza relativamente recente e la loro adozione a lungo termine da parte di investitori, consumatori e imprese è imprevedibile. Inoltre, la loro mancanza di una forma fisica, la loro dipendenza dalla tecnologia per la loro creazione, l’esistenza e la convalida transazionale e il loro decentramento possono sottoporre la loro integrità alla minaccia di attacchi dannosi e all’obsolescenza tecnologica. Infine, la misura in cui le leggi sui titoli o altri regolamenti si applicano o potrebbero applicarsi in futuro a tali attività non è chiara e potrebbe cambiare in futuro. Se deteniamo risorse digitali e il loro valore diminuisce rispetto ai nostri prezzi di acquisto, la nostra condizione finanziaria potrebbe essere danneggiata.