Notizie Notizie Mondo Tassi Bce, tra un mese gli annunci. Economisti: nuovo (forse ultimo taglio) rimandato a dicembre

Tassi Bce, tra un mese gli annunci. Economisti: nuovo (forse ultimo taglio) rimandato a dicembre

11 Agosto 2025 11:28

A partire da settembre torneranno in primo piano le riunioni della Banca centrale europea (Bce). Tra un mese esatto, l’11 settembre, si riunirà, infatti, il consiglio direttivo dell’istituto centrale europeo che lo scorso luglio ha messo in pausa i tassi. Costo del denaro che, secondo le previsioni degli economisti, potrebbe non essere ritoccato fino all’ultimo meeting del 2025.

Presentando l’ultimo bollettino economico la scorsa settimana, la Bce non si è discostata dal mantra degli ultimi mesi e ha ribadito che “per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono definite di volta in volta a ogni riunione“.

Nell’attesa, vediamo ora le ultime degli economisti sui tagli previsti nel corso dell’anno emersi dal recente sondaggio condotto da Bloomberg.

Tassi Bce: cosa dice l’ultimo sondaggio Bloomberg

Un nuovo taglio, forse l’ultimo del ciclo, da parte della Banca Centrale Europea dovrebbe arrivare nel mese di dicembre.

Secondo un sondaggio condotto da Bloomberg, la Bce attenderà fino a dicembre per effettuare il prossimo taglio dei tassi di interesse, in quella che probabilmente sarà la mossa finale che andrà così chiudere il ciclo di allentamento nella zona euro (cominciato nel giugno del 2024). Gli economisti hanno posticipato di tre mesi le previsioni rispetto all’indagine di luglio e, con il tasso sui depositi all’1,75%, si attendono che rimarrà invariato per nove-dieci mesi, prima che un’eventuale ripresa della domanda possa portare a un’inversione di rotta.

“Attendere la fine del 2025 darebbe ai policymakers, il lusso di avere più tempo per valutare l’impatto delle perturbazioni commerciali causate dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Entro dicembre, l’istituto avrà visionato le performance dell’economia della zona euro nel terzo trimestre, offrendo un quadro più chiaro della dinamica di fondo dopo le distorsioni causate dai tentativi di anticipare i dazi statunitensi all’inizio dell’anno e ci saranno anche le nuove di crescita e inflazione per il 2028″, si legge nell’articolo di Bloomberg dal titolo “ECB is seen delaying final rate cut of the cycle until december“.

Anche osservando gli altri principali istituti centrali, prevale una certa cautela: con la Federal Reserve che ha preferito restare in pausa nel corso del 2025 e il governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey ha riconosciuto che c’è una certa “incertezza” su quando verranno tagliati i tassi. La Bce, che ha mantenuto i tassi fermi nella riunione di luglio, ha visto gli operatori ridurre le scommesse per settembre e ora vedono solo una probabilità di poco più del 50% per una mossa di un quarto di punto percentuale alla fine dell’anno.

“Se i dati dovessero mostrare debolezza a causa di un cambiamento globale nelle dinamiche commerciali, allora è probabile possa annunciare un altro taglio per proteggere l’economia e contrastare l’inflazione che si sta stabilizzando al di sotto dell’obiettivo, ma non prima”, hanno affermato a Bloomberg Julie Ioffe e James Rossiter, economisti di TD Securities.

Tassi Bce, spread: la view di Generali Investments

“Il mercato sta valutando solo circa il 30% di probabilità di un taglio dei tassi nelle prossime due riunioni della Bce, confermando le nostre aspettative che una buona crescita economica e l’inflazione in linea non supportano ulteriori riduzioni”, ha commentato nei giorni scorsi Mauro Valle, head of fixed income di Generali Investments, soffermandosi sull’andamento dello spread italiano che si aggira intorno agli 80 punti base (si è anche attestato sotto gli 80pb, toccando i livelli più bassi dal 2010). Secondo Valle, “nelle prossime settimane, i principali rischi per gli spread periferici saranno una risalita della volatilità di mercato e il riavvio delle emissioni a partire da settembre”.