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Shock Bce su mercati già infettati da COVID-19. Lagarde si becca strigliata Conte per frase spread. E Salvini chiede la sua testa

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Lo shock Bce tramortisce i mercati, già infettati dal virus della paura COVID-19: bufera su Christine Lagarde, con il leader della Lega Matteo Salvini che chiede la sua testa dopo la sua frase sullo spread.

BEIIJNG, CHINA – NOVEMBER 6: International Monetary Fund (IMF) Managing Director Christine Lagarde attends a news briefing after the Third Round Table Dialogue on November 6, 2018 in Beijing, China. (Photo by Thomas Peter – Pool/Getty Images)

Secondo Salvini, Lagarde dovrebbe dimettersi da presidente della Bce in quanto responsabile del crollo record di Piazza Affari: “Come minimo! In cinque minuti hanno bruciato centinaia di miliardi di risparmi in Italia e in Europa”, ha detto rispondendo ad Affaritaliani.it.
#LagardeVirus #LagardeDimettiti sono gli hashtag che campeggiano su Twitter.

Colpevole di non aver tagliato i tassi, diversamente da quanto hanno fatto le altre banche centrali, Fed di Jerome Powell in primis. Rea di aver detto che non è compito della Bce quello di pensare a ridurre lo spread.
Lo tsunami Lagarde travolge le borse di tutto il mondo, in sedute che rimangono storiche. Tanto che, riguardo a Piazza Affari, la Consob stabilisce divieto di short selling per 85 titoli.
Wall Street termina la sessione con il Dow Jones che capitola di 2.352,60 punti, a 21.200,62, soffrendo il peggior ribasso dal Black Monday del 1987, quando capitolò di oltre -22%.
Anche lo S&P 500 vive la sessione peggiore dal crash del 1987, crollando del 9,5% a 2.480,64, scivolando nel mercato orso come il Dow Jones. Il Nasdaq Composite chiude con un tonfo del 9,4% a 7.201,80.
L’indice della paura VIX schizza di oltre +40%, volando a oltre 75 punti, insinuando il dubbio che la crisi innescata dal coronavirus possa essere peggiore di quella del 2008. D’altronde, il VIX è schizzato del 280% dall’inizio dell’anno, rispetto al +108% segnato nell’intero 2008. Ma qui, a Wall Street, la banca centrale Usa reagisce: la Fed, infatti, lancia un bazooka pro-liquidità da $1,5 trilioni.
Lo shock Bce e sempre la paura coronavirus affondano le borse asiatiche. La borsa di Tokyo crolla di oltre -6% e su base settimanale il trend è da incubo con gli investitori che guardano terrorizzati ai tonfi storici riportati dall’azionario globale non solo per la paura del coronavirus ma anche, per l’appunto, per la mossa, o meglio non mossa, di Lagarde.

Shock Bce, Lega infuriata con Lagarde

Tutta colpa di Lagarde, dicono i politici, soprattutto italiani (anche se il rimbrotto arriva anche dalla comunità degli analisti, che hanno parlato di scivolone di Lagarde sullo spread).
Quegli acquisti aggiuntivi di asset attraverso il QE, per un valore di 120 miliardi di euro, vengono considerati noccioline rispetto alla necessità di una Europa alle prese con un virus anch’esso storico.
Ma l’Italia si sente ferita soprattutto da quella frase sullo spread.
Sulla crisi da coronavirus, ha detto infatti ieri Lagarde, nella conferenza stampa post annuncio tassi (lasciati appunto invariati), “ci saremo usando tutta la flessibilità, ma non siamo qui per chiudere gli spread. Questa non è la funzione né la mission della Bce, ci sono altri strumenti e altri attori per interventi su questi aspetti”.
Immediata la reazione dello spread, balzato fin oltre quota 270 punti base, con rialzi superiori a +30%.
Certo, dopo Lagarde ha corretto il tiro, con la Bce che ha riportato su Twitter le sue rassicurazioni: “Sono piamente impegnata ad evitare qualsiasi frammentazione in un momento difficile dell’area euro. Gli spread elevati inficiano la trasmissione della politica monetaria”.
Ma è vero anche che più volte l’ex direttrice del Fondo Monetario Internazionale aveva insistito nel dire che la Bce la sua parte la sta facendo:
“Nessuno dovrebbe attendersi che sia la Bce a essere la prima linea nella risposta al coronavirus”, spetta invece ai governi con le politiche di bilancio e “se si guarda a quanto è stato finora complessivamente annunciato” si arriva ad appena “un quarto di punto di Pil dell’area euro“. Insomma, “noi invochiamo una azione ambiziosa e coordinata” dei governi, e “spero che l’Eurogruppo di lunedì produca misure di bilancio determinate e decisive”.

Shock Bce scatena bufera, Lega infuriata

Una strigliata a quella che i social ribattezzato LagardeVirus arriva dal premier Giuseppe Conte:
“Il compito della Banca Centrale deve essere quello non di ostacolare, ma di agevolare tali interventi, creando condizioni finanziarie ad essi favorevoli. Ci aspettiamo politiche e comportamenti dalla Banca Centrale e da tutte le istituzioni europee all’altezza delle sfide che abbiamo di fronte”, sottolinea il presidente del Consiglio.
Parole di stizza arrivano anche dal PD, a causa dello shock Bce, attraverso la nota di Fabio Melilli e Gianmario Fragomeli, capigruppo Pd nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera:
“Opportune e benvenute le precisazioni della presidente della Bce Lagarde, le cui dichiarazioni di oggi sembravano in contraddizione con le necessità poste dall’emergenza del Coronavirus e con quanto aveva detto solo ieri la presidente della Commissione Ue Von Der Leyen. Per l’Europa è il momento di scelte forti e nette per affrontare una crisi senza precedenti. La Bce può giocare un ruolo decisivo e non può correre il rischio di provocare frammentazioni dannose del sistema finanziario”.
Più severo il giudizio del responsabile Economia del Pd Emanuele Felice:
“Sorprendono le parole della Presidente della Bce Lagarde. Una voce del tutto stonata rispetto agli impegni presi ieri dalla Presidente della Commissione Von der Leyen con il suo solenne ‘siamo tutti italiani’. Serve una netta correzione di rotta: oggi più che mai è necessario che le istituzioni europee mettano in campo tutto quanto è necessario per affrontare una emergenza senza precedenti”.
La Lega non perdona, con gli economisti Alberto Bagnai, Massimo Bitonci, Claudio Borghi, Claudio Durigon, Dario Galli, Massimo Garavaglia, Alberto Gusmeroli e Armando Siri, che in una nota parlano di schiaffo all’Italia:
“Le parole irresponsabili del governatore della Bce, Christine Lagarde, hanno provocato un crollo senza precedenti per la borsa italiana, già in crisi profonda e un’impennata record dello spread. Non capire che tipo di situazione stia vivendo uno Stato che, anche per proteggere il resto d’Europa, sta sopportando sforzi senza precedenti significa essere quanto meno inadeguati per un ruolo così delicato. L’Italia aveva bisogno di un aiuto e ha ricevuto uno schiaffo. Altro che ‘siamo tutti italiani’ come ipocritamente detto ieri dalla presidente Von der Leyen. La verità sembra essere che l’Italia debba, come al solito, arrangiarsi da sola”.