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Investitori retail con l’ansia dei buy: il caso GameStop, ma anche Tencent. Quella call option che in una seduta vola +118.000%

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Non solo GameStop a Wall Street, presa d’assalto dalla carica degli investitori retail, che si sono influenzati l’un l’altro sulle varie chat rooms e piattaforme a loro dedicate, come Reddit e Robinhood, facendo fronte comune contro gli short sellers: euforia e frenesia di buy hanno preso d’assalto anche la borsa di Hong Kong, in particolare il titolo Tencent.

Tencent travolta dalla febbre dei buy. Capitalizzazione boom fino a $1 trilione, poi la resa dei conti
WeChat app logo is displayed on a mobile phone screen photographed on WeChat website background. Krakow, Poland on January 15, 2021. Numbers show that the Covid-19 pandemic resulted in an increase in people looking for love online on dating apps and websites. (Photo illustration by Beata Zawrzel/NurPhoto via Getty Images)

Il valore di mercato del colosso cinese -noto per la sua App di messaggistica WeChat – è balzato quasi fino a $1 trilione grazie all’onda crescente dei buy, per fare poi dietrofront nella sessione odierna, perdendo fino a -5,5%, e guardando così la capitalizzazione tornare sotto quota $900 miliardi.
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Nelle ore precedenti, fenomenale è stato tuttavia soprattutto il boom dei derivati sul titolo Tencent, in particolare delle call option.
Migliaia sono state le call options che scadranno dopodomani, giovedì 28 gennaio, prese d’assalto dai trader: basti pensare che, nella sessione di ieri, il prezzo di un contratto derivato su Tencent – che scommette che il titolo supererà la soglia di 800 dollari di Hong Kong entro la sua scadenza (di giovedì) – è arrivato a balzare fino a +118.300%.
Contestualmente, i trader si sono affrettati a scaricare le loro scommesse bearish, accumulate sottoscrivendo contratti put, con uno dei contratti più scambiati che ha perso più dell’84% del suo valore.
Il risultato è che, nella sessione di ieri, il titolo Tencent è volato dell’11% a 766,50 dollari di Hong Kong, riportando il guadagno più forte dall’ottobre del 2011, e sostenendo anche il rally dell’Hang Seng, l’indice benchmark azionario della borsa di Hong Kong, che è salito del 2,4%, chiudendo sopra la soglia dei 30.000 punti per la prima volta dal maggio del 2019. La borsa ha poi perso terreno nella giornata di oggi, riflettendo il peggioramento del sentiment in Asia.
Come ha scritto Bloomberg, Tencent è diventata il principale target dei trader della Cina continentale, che si stanno riversando quest’anno sulla borsa di Hong Kong al punto che, in base agli stessi dati diffusi dalla Borsa, i loro acquisti netti dell’azione incidono per circa 1/4 sui flussi totali di investimenti in entrata. Merito del programma Stock Connect, che permette per l’appunto ai trader della ‘terraferma’ di puntare sulle azioni scambiate nella borsa della città stato di Hong Kong e che si è tradotta in flussi in entrata, dall’inizio di gennaio, schizzati al valore record di $30,3 miliardi, quattro volte circa la media mensile del 2020.
Non per niente il listino Hang Seng si appresta a concludere il gennaio migliore dal 1989, quando volò del 14,3%. Finora il guadagno è pari a +10,8%, quasi il quadruplo di quello del listino S&P 500.
In base ai dati di Bloomberg, la febbre di buy ha fatto salire la capitalizzazione di mercato di Tencent di $251 miliardi dall’inizio del 2021 con un aumento del valore di Borsa che è stato il più forte di tutto il mondo.
Tesla è stato il secondo gruppo che ha guadagnato di più a livello globale in termini di capitalizzazione, vedendo il valore balzare di $134 miliardi.
Così come nel caso di GameStop – il cui boom in Borsa ha scatenato nuove preoccupazioni sui tanti rischi di bolla presenti sui mercati – anche nel caso di Tencent il rally non è giustificato dai fondamentali.
Il titolo della società cinese di WeChat viene scambiato, infatti, a un valore pari a quasi 40 volte gli utili stimati dagli analisti per i prossimi 12 mesi.
C’è da dire però che, sebbene il valore sia ben superiore alle 30 volte a cui l’azione è stata scambiata da quando Bloomberg ha iniziato a prendere nota dei dati (nel 2005), comunque rimane al di sotto del record dei multipli testato a quota 42 da Tencent, nel 2014 e nel 2018. Inoltre, il P/E era arrivato a volare a 65 volte all’apice della bolla della borsa di Shanghai, che risale al 2007.
La resa dei conti è arrivata in un certo senso oggi, per il titolo Tencent. Non proprio per GameStop,invece, anche se si deve dire che già ieri il titolo aveva finito per bruciare i forti guadagni incassati – quando era volato fino a +144% – chiudendo in rialzo di ‘appena’ +18%.
Tornando a GameStop, il titolo continua a beneficiare a Wall Street dell’imperativo short squeeze, dopo il boom della vigilia.  Ieri numeri da urlo per l’azione, con i trader disposti a pagare un premio del 426%.