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Caccia ai Faang dei mercati emergenti. Alibaba e Tencent nella cinquina degli START

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Non solo FAANG. Anche se manca ancora un mese alla fine dell’anno, si può già fare una folta lista di vincitori in Borsa con le Big Tech in primissima fila ancora una volta.  I titoli FAANG (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Alphabet, ovvero Google) hanno corso a perdifiato. Da inizio anno il Nyse FANG+ Index – che ospita i titoli Faang con l’aggiunta di titoli del calibro di Tesla, Twitter, Nvidia, Baidu e Alibaba – segna una performance stellare di oltre +83%.
Non si vive però di soli Faang. Tra gli investitori sta prendendo sempre più piede un’altra lista di titoli sintetizzata dall’acronimo START (Samsung Electronics, Tencent Holdings, Alibaba Group, Reliance Industries e Taiwan Semiconductor) che soprattutto nei mercati emergenti diventeranno l’equivalente dei FAANG negli Stati Uniti, e condizioneranno l’andamento dell’intera asset class. A lanciare la previsione Tim Love, Investment Director, strategie azionarie dei paesi emergenti di GAM Investments che ha identificato queste società in base alla loro posizione dominante e di leadership sul mercato, al potenziale di crescita futura sostenibile, alle capacità di esecuzione e alla loro value proposition.

I punti di forza dei titoli START

Andando nei dettagli, secondo l’esperto grazie allo sviluppo tecnologico Samsung Electronics rafforzerà la sua posizione di leader di mercato e otterrà margini robusti nel settore delle memorie. La posizione di leadership di Samsung Electronics nei dispositivi 5G potrebbe iniziare a generare un utile significativo, sottraendo quote di mercato a Huawei. La società si trova oggi in condizioni assai migliori rispetto a quanto molti si sarebbero aspettati qualche mese fa e ha evidenziato una capacità di resistenza ed esecuzione migliore, con una strategia di lungo periodo che si sta rivelando sempre più preziosa ai fini della crescita e del rendimento nel campo dei semiconduttori.
Tencent Holdings ha una posizione dominante nei consumi online in Cina in termini di ricavi, dimensioni e volume di traffico. La maggior parte dei servizi dell’azienda si posiziona ai primi tre posti come bacino di utenza. I ricavi della società sono diversificati, il 16% deriva dalla pubblicità online, il 23% dai social network, il 26% dal fintech e dai servizi alle imprese e il 34% dai giochi online. La liquidità dell’azienda di circa 40 miliardi di dollari e un free cash flow potenziale di 20 miliardi di dollari per quest’anno offrono un valido sostegno.
Leadership nell’e-commerce in Cina, “crediamo che Alibaba offra una value proposition interessante per i rivenditori che possono usufruire di un ecosistema che integra commercio/logistica, tecnologia per il marketing, cloud computing, pagamenti e intrattenimento” dice Love secondo cui l’azienda continuerà a beneficiare della crescente tendenza ad adottare i servizi di vendita di alimentari online da parte di utenti e rivenditori, oltre ai servizi cloud e alle applicazioni di remote working. Probabilmente beneficerà anche dello sviluppo di nuove sinergie tra gli oltre 900 milioni di utenti dell’economia digitale e di un ampio spettro di prodotti e servizi.
Attiva nel mercato indiano dell’e-commerce e retail da 700 miliardi di dollari, nei prodotti chimici per oltre 300 miliardi di dollari e nelle fonti di energia rinnovabili per oltre 50 miliardi di dollari, Reliance Industries è un altro dei titoli STAR da tenere d’occhio. La diversificazione col passaggio dalla raffinazione pura ad altre forme di energia sostenibili, l’integrazione delle risorse petrolchimiche, il reindirizzamento dei flussi di cassa delle telecomunicazioni verso altre risorse digitali e soluzioni 5G, l’espansione delle vendite al dettaglio sia offline che online contribuiranno alla rivalutazione dell’azienda, come è accaduto anche per altre società globali. La visione e l’intraprendenza della società secondo noi sono sottovalutate e sottostimate continua Love.
Infine Taiwan Semiconductor, il principale produttore di semiconduttori a contratto al mondo, con una quota di mercato del 50% circa. Complessivamente, produce più di 10.760 prodotti avvalendosi di oltre 270 tecnologie per circa 500 clienti. La crescita del contenuto di semiconduttori nel mobile, l’ascesa dell’intelligenza artificiale e la proliferazione dell’Internet of Things (IoT) dovrebbero far aumentare in modo sostenibile la potenza informatica su scala globale.