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Fan del Dogecoin, dell’Ethereum e degli NFT, Mark Cuban ora lancia cripto-scommessa Polygon-Matic

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E ora l’investitore miliardario Mark Cuban, proprietario del team di basket Dallas Mavericks, dopo aver fatto la fortuna del dogecoin, ha deciso di puntare su “Polygon (ex Matic Network), la prima piattaforma ben strutturata, facile da utilizzare, per lo sviluppo delle infrastrutture e per la crescita dell’Ethereum”. E’ quanto ha reso noto la stessa start-up indiana Polygon.
Mark Cuban, investitore miliardario numero uno dei Dallas Maverick, ha deciso di puntare sulla start-up indiana Polygon-MATICsCuban, il cui patrimonio è stimato da Forbes a $4,3 miliardi, con tanto di investimenti in più di 100 società, ha confermato così il proprio assist al mondo delle criptovalute, che lo vede sostenitore, in particolar modo, dell’Ether e del dogecoin.

Polygon è stata fondata nel 2017 da tre ingegneri software indiani – Jaynti Kanani, Sandeep Nailwal e  Anurag Arjun  -con il nome di Matic Network. Successivamente, al team si è aggiunto il serbo Mihailo Bjelic, diventato anch’egli co-fondatore.
Il nome di Polygon viene tuttora associato a quello originario di MATIC: la sua crescente popolarità si spiega con il fatto che si tratta di una soluzione concepita per velocizzare e rendere anche più economiche le transazioni che hanno luogo sulla rete Ethereum.
La rete Ethereum, che è la base su cui Polygon si sviluppa, viene infatti criticata spesso per le elevate commissioni che richiede sulle transazioni che viaggiano nel network.
Progetti di scala di Layer 2 come Polygon sono di aiuto in tal senso, in quanto permettono alla finanza decentralizzata (DeFi) di bypassare gli elevati costi delle transazioni attive sull’Ethereum: e questo fattore potrebbe aprire la piattaforma a un numero crescente di utenti.
Il boom di fiducia nei confronti della soluzione Polygon ha fatto schizzare al rialzo i prezzi della relativa criptovaluta, ovvero di MATIC, esplosa di oltre +8000% nell’ultimo anno, e rimasta anche indenne ai crash che hanno recentemente travolto il Bitcoin e altre monete digitali.
A fronte dei crash del Bitcoin e dell’Ethereum pari a -30%, sofferti nelle ultime due settimane, MATIC è volata di oltre il 90%: con una capitalizzazione di mercato di quasi $11 miliardi, è così diventata una delle 15 criptovalute più importanti al mondo.
Dal canto suo Mark Cuban, conosciuto anche per essere uno dei principali squali della finanza nel reality “Shark Tank”, definito investitore seriale nelle start-up, starebbe integrando Polygon in Lazy,.com, la sua società che permette alla gente di mostrare facilmente i cosiddetti non-fungible tokens (gli NFTs).

Cuban: puntare su Polygon per far vita a galleria di NTF

Lo scopo di Cuban, di fatto, è quello di costruire una galleria online che mostri gli NTF in qualsiasi forma.
A proposito di NFT, questi possono essere definiti strumenti che sanciscono il connubio tra il cripto-universo e l’arte.
NFT è un acronimo che sta per non-fungible token, per l’appunto, praticamente un file digitale la cui identità e proprietà sono iscritte su un blockchain. La passione per il mercato degli NFT è tale da aver alimentato una vera e propria euforia nel mondo dell’arte, come ha dimostrato il caso dell’enorme collage in Jpeg dell’artista Beeple, ovvero l’opera “Everydays: the First 5,000 Days”, battuta all’asta di Christie’s lo scorso 11 marzo per quasi 70 milioni di dollari, (con tanto di pagamento avvenuto in ether). E un cavallo da corsa digitale basato sulla tecnologia blockchain è stato venduto per 125.000 dollari di recente.
Intanto Sandeep Nailwal, co-fondatore di Polygon, ha riferito a Economic Times tramite WhatsApp che “la cosa più bella è stata apprendere che lo stesso Mark Cuban utilizza le applicazioni su Polygon. Ricevere un investimento da Mark Cuban è una grande pietra miliare per Polygon, visto che in questo modo (la piattaforma) attirerà più investitori di primo livello in Usa verso il suo ecosistema”.
Mark Cuban si è messo in evidenza anche per quanto ha detto in riferimento alla valuta parodia Dogecoin: l’investitore ha twittato che, “nel momento in cui crescerà il numero delle aziende che lo utilizzeranno come strumento di pagamento per loro servizi e prodotti, il Doge potrà essere considerato alla stregua di valuta spendibile, in quanto capace di conservare il suo valore di acquisto meglio di un dollaro depositato in banca“.