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Deutsche Bank lancerà CRU per vendere 74 MLD di asset. Sventa aumento capitale grazie ad aiuto Bce

QUOTAZIONI Unicredit

Il colosso tedesco si era finora impegnato “con la Vigilanza a mantenere un livello del 13% di Cet1, mentre nei prossimi tre anni il target è stato ribassato al 12,5%. …

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Si chiama CRU (acronimo che sta per capital release unit, unità per liberare capitali), ed è la bad bank in realtà non bad bank che Deutsche Bank si appresta a lanciare, nell’ambito dell’ambizioso piano di ristrutturazione – il più grande della sua storia – annunciato giorni fa.

Cosa è/sarà esattamente il CRU? A parlarne è il Sole 24 Ore, che intervista Giles Edwards, senior director per le istituzioni finanziarie di S&P, l’agenzia che ieri ha confermato il rating “BBB+” su DB, con outlook stabile.

“Il numero chiave della CRU è la riduzione della leverage exposure che riflette principalmente l’uscita dal brokeraggio e porta a un miglioramento permanente del basso leverage ratio di DB – ha detto a Il Sole 24 Ore Giles Edwards, senior director per le istituzioni finanziarie di S&P -. In quanto al rischio operativo, gli attivi ponderati per i rischi sono più difficili da rimuovere perchè sono soggetti all’approvazione dei supervisori. DB sta uscendo dal trading e sales dell’equity ma non sta uscendo completamente da altre aree di business correlate, quindi una porzione del capitale non sarà liberata».

Per Giles «è giusto dire che la CRU non è una bad bank, il suo obiettivo non è vendere bad assets, ma realizzare un obiettivo strategico, ovvero l’uscita da aree di business con profittabilità bassa o nulla».

Il Sole precisa, di fatto, che questa nuova unità o sezione del bilancio di DB – che i mercati si sono affrettati a battezzare bad bank – è piuttosto “una sala d’attesa on-balance sheet dove verranno parcheggiate le attività soprattutto performing (Level1, Level2 e Level3) ‘non strategiche’ in via di cessione o di smantellamento, ponderate per il rischio per un controvalore di 74 miliardi e pari a 288 miliardi di esposizione leverage”.

In tutto questo, l’attenzione degli operatori è su alcune indiscrezioni di Bloomberg, secondo cui Deutsche Bank sarebbe ormai vittima della fuga dei clienti, in primis hedge fund. Bloomberg scrive di “bank run”, parlando di una emorragia di soldi ritirati dalla banca fino a $1 miliardo al giorno. Attenzione, però: non sarebbero i depositanti a ritirare le somme da Deutsche Bank con una tradizionale corsa agli sportelli, ma appunto i fondi.

Molti hedge fund starebbero praticamente ritirando  la loro esposizione di liquidità verso DB temendo un altro evento in stile Lehman Brothers, che possa culminare nel congelamento dei loro investimenti.

Novità CRU e rivelazioni su aiuto Bce

Sempre il quotidiano, in un altro articolo pubblicato nell’edizione odierna, parla dello sconto accordato alla banca dalla Vigilanza della Bce: sconto dello 0,5% sul Cet1, che ha permesso al colosso tedesco di scampare a una operazione di aumento di capitale.

“Deutsche Bank si era finora impegnata con la Vigilanza a mantenere un livello del 13% di Cet1, mentre nei prossimi tre anni il target è stato ribassato al 12,5%. Pochi centesimi in più del livello minimo di capitale definito a livello individuale di Srep 2019, che era fissato all’11,8%”.

Lo sconto non è sfuggito, riporta il Sole 24 Ore, ad Adam Terelak di Mediobanca Securities. «Una grande mano da parte del regolatore è stata di aiuto: la concessione di 50 basis points di CET1 è stata vitale perchè Deutsche abbia evitato grazie a un’efficace azione di lobbying con i regolatori di ridurre il target di CET1 ratio di 50 punti al 12,5%».

Lo sconto dello 0,5% è stimato dagli analisti a un valore compreso tra gli 1,5 e i 2 miliardi.

All’inizio di luglio Deutsche Bank ha annunciato un piano di ristrutturazione record, che prevede ben 18.000 licenziamenti per ridurre la forza lavoro a 74.000 unità.

Focus sulla performance del titolo, che ha testato quest’anno nuovi minimi storici. Tanto che, allo stato attuale delle cose, l’italiana Unicredit vale, in termini di capitalizzazione, quasi il doppio di DB e  tre volte tanto il valore di Commerzbank.

Il processo di ristrutturazione comporterà il sostenimento di oneri che provocheranno, solo per il secondo trimestre, una perdita di ben 2,8 miliardi. I risultati di bilancio della banca saranno resi noti il prossimo 25 luglio.

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Bloomberg Deutsche Bank clients, mostly hedge funds, have started a “bank run” which has culminated with about $1 billion per day being pulled from the bank.