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Charles Schwab ha inaugurato un trend? Anche Fidelity azzera commissioni trading online

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Qualche giorno fa Charles Schwab, oggi Fidelity Investments, a conferma come il trading online a commissioni zero potrebbe diventare la nuova tendenza delle società americane di brokeraggio.

Fidelity ha annunciato, di fatto, un piano per portare le commissioni sulle operazioni di trading che hanno per oggetto i titoli azionari americani, dai 4,95 dollari precedenti a zero. L’azzeramento delle commissioni interesserà anche il trading sugli ETF e le transazioni sulle opzioni.  Il Wall Street Journal ha calcolato in 21,8 milioni i conti dei suoi clienti.

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Fidelity non è però certo la sola a seguire l’esempio di Charles Schwab, in un settore in cui le società stanno diventando sempre più competitive, puntando alla conquista di nuove fette di mercato.

A una settimana dall’annuncio di Charles Schwab, hanno comunicato l’intenzione di tagliare le commissioni anche TD Ameritrade Holding Corp e E-Trade Financial Corp.

Anche Interactive Brokers Group Inc. ha annunciato due settimane fa un piano per lanciare una nuova versione “lite” della sua piattaforma di trading, consentendo scambi di azioni Usa gratis e in modo illimitato.

La scorsa settimana l’annuncio di Charles Schwab ha provocato un forte sell off sul settore, che ha scontato la perdita di minore competitività nei confronti del colosso. Oggi, invece, i titoli del comparto sono tutti in rialzo.

Nel comunicato che ha accompagnato la decisione, Fidelity ha annunciato anche che convoglierà in modo automatico i soldi dei clienti in conti che offrono rendimenti più elevati. La società gestisce asset per un valore di $2,46 trilioni, a fronte per l’appunto di 21,8 milioni di conti che hanno asset per un valore complessivo di $6,8 trilioni.

Charles Schwab non è stata però sicuramente la prima ad azzerare le commissioni di trading online.

Il trend è stato lanciato tre anni fa, nel 2016, quando nel panorama delle piattaforme di trading online ha fatto la sua comparsa Robinhood, broker finanziario, che è stato ribattezzato, proprio per la possibilità concessa ai clienti di fare trading su azioni ed ETF di Wall Street senza commissioni, l’Uber del mondo della finanza.