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Poste Italiane mette un nuovo tassello per diventare il Charles Schwab italiano

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Poste Italiane continua nel suo percorso volto a ritagliarsi un ruolo di primo piano nel mondo del risparmio gestito. L’ultima mossa è stata l’accordo con MoneyFarm, società indipendente di gestione digitale del risparmio, specializzata in portafogli in ETF. Un accordo di ampio respiro che prevede anche l’ingresso di Poste nel capitale di MoneyFarm con una quota di minoranza.

Titolo Poste sui massimi (+47% Ytd)

Un accordo che è passato abbastanza sotto traccia a Piazza Affari, con il titolo Poste che comunque ha aggiornato nelle scorse sedute i propri massimi storici a 10,29 euro con un saldo da inizio anno di quasi +47%, nella top five dei migliori titoli ytd del Ftse Mib. Il titolo Poste presenta un P/E ratio di 9,37 con dividend yield di tutto rispetto del 4,30%.
Mediobanca Securites ritiene che Poste Italiane è l’outsider nel settore dell’industria del risparmio gestito e diventerà lo “Schwab italiano”. “La piattaforma si sta formando progressivamente con uno strumento robo-advisor fornito da Blackrock già attivo e funzionante (AladDin), la nuova partnership con Moneyfarm per offrire un conto gestito  efficiente a livello di costi (e completamente digitalizzato), la rete di 9.000 relashinship managers negli uffici postali e sul campo e un gruppo di relashinship manager di fascia alta nella sede di Milano per offrire consulenza di alto livello alla parte più sofisticata della base clienti”, rimarcano gli analisti di piazzetta Cuccia che hanno rating Outperform su Poste con tp a 11,30 euro.

Il modello Schwab

La statunitense di Charles Schwab offre tre servizi core di advisory (investimento automatizzato, una convergenza tra investimento automatizzato e una pianificazione personalizzata e una consulenza finanziaria completa) e sei prodotti di investment advisory. Il modello Schwab consente ai clienti di scegliere il livello più appropriato di servizio di cui hanno bisogno e di pagare per quello, indipendentemente dall’ammontare degli attivi. Un modello che porta a costi più contenuti: dallo zero commissioni per l’investimento automatico a un massimo dello 0,90% per le soluzioni equity offerte con Schwab private client.

L’accordo con MoneyFarm

Il ceo Matteo Del Fante ha affermato che l’accordo con MoneyFarm è in linea con il piano strategico Poste Deliver 2022, contribuendo allo sviluppo della piattaforma controllata-aperta di prodotti di risparmio gestito. Nel dettaglio l’accordo prevede che Poste Italiane distribuisca un servizio di gestione patrimoniale in ETF con 7 linee di investimento (due delle quali sviluppate esclusivamente per i clienti di Poste Italiane). I portafogli saranno gestiti conformemente alla filosofia di Moneyfarm, che si fonda su asset allocation strategica, diversificazione, orizzonte di lungo termine ed efficienza di costo. Moneyfarm si occuperà della definizione e della gestione del portafoglio di investimento più adatto per ogni investitore.
Inoltre, Poste e Allianz (già azionista di minoranza di Moneyfarm) sottoscriveranno un aumento di capitale dedicato di circa 40 milioni. L’operazione di collocamento privato sarà portata a termine entro la fine del 2019, previe le necessarie autorizzazioni delle autorità di vigilanza, e consentirà a Poste di acquisire una partecipazione di minoranza in Moneyfarm Holding Ltd.