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Bitcoin da record con mossa Tesla. Dopo Musk sarà Apple a fare il grande passo? E’ febbre cripto con caccia ai rendimenti

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Non solo Tesla, sempre in primo piano con i vari annunci da Twitter del suo fondatore Elon Musk: prima o poi anche Apple potrebbe puntare sul Bitcoin: a quel punto, anche i più scettici capitolerebbero, riconoscendo il valore della criptovaluta numero uno al mondo.

Apple, prossimo gigante corporate Usa a puntare sul Bitcoin dopo Tesla? C'è chi parla di Apple Exchange
YICHANG, CHINA – FEBRUARY 9, 2021 – Bitcoins are displayed on a mobile phone in Yichang, Hubei Province, China, Feb. 9, 2021. Bitcoin broke the 48,000 dollar mark,- PHOTOGRAPH BY Costfoto / Barcroft Studios / Future Publishing (Photo credit should read Costfoto/Barcroft Media via Getty Images)

Criptovaluta che sta facendo sognare molti, sia nei piani dell’alta finanza che nel mondo dei piccoli investitori, dopo che il colosso delle auto elettriche fondato da Musk, Tesla per l’appunto, ha comunicato di aver investito $1,5 miliardi nella valuta digitale, senza far mistero della sua intenzione di accettare il Bitcoin anche come mezzo di pagamento.
Mentre rideva e scherzava sul dogecoin, insieme al rapper americano Snoop Dogg alla rockstar dei Kiss, Gene Simmons, contribuendo al rally poderoso della valuta parodia (+1.400% circa dall’inizio del 2021), Musk sapeva che di lì a poco tutto il mondo sarebbe venuto a conoscenza della sua vera scommessa nel cripto-universo.
Non si può certo dire che sia stato uno shock, visto che qualche giorno fa sempre Musk aveva portato i trader scatenati di Reddit, che avevano già fatto la fortuna dei titoli più shortati degli hedge fund come GameStop e AMC Entertainment, a scatenarsi sugli asset cripto.
La rivelazione di Tesla ha comunque avuto un effetto immediato: nelle ultime ore il Bitcoin ha inanellato nuovi valori record, fino a balzare anche oltre la soglia psicologica di 48.000 dollari.
“Questo è un punto di svolta per come vediamo le valute digitali – ha commentato alla Cnbc Junichi Ishikawa, strategist del forex presso IG Securities a Tokyo – D’ora in avanti, il Bitcoin sarà considerato davvero come un asset a disposizione dei gestori dei fondi”.
Ma l’attenzione non arriverà certo ‘solo’ dal mondo del risparmio gestito.
Intervistato dal Guardian Naeem Aslam, chief market analyst presso AvaTrade ha sottolineato che la mossa di Tesla sul Bitcoin è solo l’inizio di un trend:
“Le società dispongono di grandi quantità di cash nei loro conti bancari, fattore che non sta rendendo loro granché (visto il contesto di tassi negativi o comunque ai minimi storici). Queste grandi società ricche di cash non sanno cosa fare con tutta questa liquidità. Di conseguenza, Tesla potrebbe avere inaugurato un nuovo trend”.
“E’ vero- continua Aslam – che l’investimento di Tesla è poca cosa rispetto alla sua capitalizzazione di mercato o rispetto al suo bilancio. Ma è importante fare attenzione e chiedersi se colossi ricchi di cash del calibro di Apple, Microsoft, Facebook inizieranno anch’essi a investire il loro cash in un investimento alternativo”.
Il che alimenta un’altra domanda: la febbre per il Bitcoin avrà l’effetto di drenare risorse dalle banche?

Apple inondata di cash, già si parla di piattaforma Bitcoin Apple Exchange

Nel caso di Apple, il colosso dell’iPhone viene considerato come il prossimo gigante della corporate America pronto a seguire le orme di Tesla. “Investire nel Bitcoin comporta sicuramente un rischio – spiega Michael Potuck- ma consente anche di disporre di un potenziale di rialzo molto grande. E, tra tutte le società, Apple ha la capacità di tollerare il rischio. Anche investendo solo l’1% del suo cash, punterebbe 2 miliardi di dollari nel Bitcoin”.
Mitch Steves di RBC Capital Markets ha calcolato inoltre che, se dovesse acquistare Bitcoin per un valore di $1 miliardo, ammontare equivalente a “4 giorni appena di flusso di cassa”, Apple potrebbe creare anche un “Apple Exchange”: una vera e propria piattaforma che farebbe concorrenza a quelle già attuali, come per esempio Coinbase: per Steves non si tratta di fantafinanza, visto che Apple, focalizzandosi su un progetto “Apple Wallet”, potrebbe dirottare la sua affollatissima base di utenti in un Apple Exchange dove i suo utenti potrebbero fare transazioni in Bitcoin.
Insomma, secondo l’esperto di RBC Capital Markets, Apple ha tutti i requisiti non solo per investire parte del suo corposo cash nel cripto-universo. Il colosso guidato da Tim Cook avrebbe le carte in regola anche per lanciare una propria piattaforma di scambio di Bitcoin: business che le consentirebbe di incassare un fatturato di $40 miliardi l’anno.