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Apple e le due grandi banche made in Usa: le tre scommesse d’oro che hanno fatto il 75% della fortuna di Warren Buffett da inizio anno

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Sono solo tre azioni, ma incidono sui guadagni del portafoglio azionario di Warren Buffett per ben il 75%: sono le tre scommesse d’oro dell’oracolo di Omaha Apple, Bank of America, American Express. Tutti titoli che stanno dando grandi soddisfazioni all’investitore fondatore e numero uno di Berkshire Hathaway.

Il calcolo è stato fatto dagli analisti di Investor’s Business Daily, sulla base dei dati di S&P Global Market Intelligence e MarketSmith.

In totale, emerge dall’analisi, tutte le partecipazioni azionarie che la holding Berkhire detiene nella Corporate America hanno visto il loro valore salire di $37,5 miliardi, dall’inizio dell’anno.

Su questi guadagni, Apple ha inciso per il 29,4%, Bank of America per il 25,7%, American Express per il 20,6%.

Warren Buffett e l’affare dei sogni

Vengono in mente le parole di Warren Buffett, che lo scorso 1° maggio si è rivolto agli azionisti del suo colosso con queste parole:

“Abbiamo sempre saputo che l’affare dei sogni è quello che richiede una quantità molto piccola di capitale e che cresce molto. E Apple, Google, Microsoft e Facebook sono esempi incredibili. Guardate Apple, che dispone di $37 miliardi di proprietà, fabbriche e attrezzature. Berkshire ha $170 miliardi o qualcosa del genere, ma Apple fa molti più soldi rispetto a noi. Hanno un business migliore”.

Dopo un periodo di stanca, in cui molti sono stati i dubbi sulla capacità delle Big Tech di continuare a marciare verso l’alto, le quotazioni di Apple sono tornate a salire, toccando nuovi valori record nelle ultime 30 sessioni. Vale la pena ricordare che Apple incide sul portafoglio azionario Usa di Berkshire per quasi il 43% e che il suo guadagno ha fatto aumentare il valore del portafoglio Usa di ben $11 miliardi, soltanto a partire dal 2021.

Warren Buffett e le tre scommesse d'oro, che hanno inciso sui suoi guadagni del 2021 per il 75%. Una è Apple. Le altre sono due bancheBerkshire è il terzo maggiore azionista del colosso di Cupertino fondato da Steve Jobs, con una quota del 5% del flottante.  E’ stata proprio la grandezza della quota detenuta in Apple ad assicurare a Berkshire un lauto profitto.  Il trend dell’azione non è stato infatti particolarmente entusiasmante, tutt’altro: le quotazioni di Apple sono infatti in rialzo di appena il 9,4% quest’anno, a fronte del +16,3% dell’indice azionario benchmark S&P 500. E’ vero però, anche, che i titoli di Apple hanno messo il turbo nell’ultimo mese, balzando di quasi il 13%, rispetto al rialzo inferiore del 3% riportato dallo S&P 500.

Le altre due scommesse d’oro che hanno inciso in modo significativo, in questo 2021, sui guadagni di Buffett sono Bank of America e American Express, “due grandi scommesse nel settore (dei finanziari) che stanno iniziando a pagare”, come scrive Matt Krantz nell’articolo. 

Bank of America è la seconda partecipazione più rilevante del portafoglio di Buffett, incidendo per il 13% sugli investimenti dell’oracolo. L’azione ha riportato un rally superiore a +40% da inizio anno, permettendo alla partecipazione detenuta da Buffett incidere sui profitti totali con oltre il 31%, o 9,6 miliardi di dollari. Significa praticamente che questo titolo ha inciso sui guadagni riportati dal portafoglio azionario Usa di Berkshire per ben un quarto.

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A tal proposito l’articolo dedicato alla strategia di Warren Buffett ricorda che, dall’inizio del 2021, il Financial Select Sector SPDR ETF (XLF) ha guadagnato quasi il 25%, riportando la terza migliore performance di tutti gli 11 sottoindici dello S&P 500.

American Express, l’altra grande scommessa di Buffett, è un esempio vincente del trend dei finanziari. Il valore della partecipazione di Berkshire detenuta in AXP è aumentato quest’anno di oltre $7,7 miliardi, il che anche significa che il colosso delle carte di credito ha inciso per oltre il 20% sui guadagni accumulati da Berkshire attraverso le sue esposizioni nella borsa Usa, con titoli che incidono tra l’altro sul portafoglio per appena l’8,6%. Insomma, ancora una volta la mossa di Buffett è risultata vincente.