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Piazza Affari reagisce dopo violento sell-off, ma azioni UE rimangono più vulnerabili in questa fase rispetto a Wall Street

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Piazza Affari insieme alle altre Borse UE prova a rialzare la testa dopo il violento sell-off della vigilia causato dai timori sulla crescita e dalla prospettiva di una Fed meno accomodante. Il Ftse Mib segna +0,7% anche se rimane sotto la soglia dei 25 mila punti, persa ieri in scia al corposo -2,55% con cui Milano ha chiuso le contrattazioni.

Il calo di ieri nel mercato azionario è stato attribuito ai verbali della Fed, che hanno mostrato i membri del board sollevare il tema della riduzione degli stimoli, riconoscendo che la ripresa economica sta guadagnando slancio. “Anche il peggioramento della situazione in Giappone e l’aumento globale dei casi di virus stanno iniziando a colpire la propensione al rischio, sebbene gli indici statunitensi siano riusciti a stabilizzarsi dopo le perdite iniziali”, rimarcano stamane gli esperti di IG.

Sullo sfondo rimangono i timori sulla ripresa economica con la diffusione della variante Delta del coronavirus. In Gran Bretagna i nuovi casi hanno superato la soglia dei 32 mila per la prima volta da gennaio. Preoccupa anche l’Asia dove molti paesi sono indietro sul fronte vaccinazioni. Il Giappone ha dichiarato ieri lo stato di emergenza a causa del nuovo balzo di infezioni Covid-19 e le Olimpiadi di Tokyo si terranno senza pubblico.

Azioni Ue continuano la loro sottoperformance

Ieri in chiusura Wall Street ha limato i cali (-0,86% lo S&P 500) e ancora una volta si conferma la recente sottoperformance dell’Europa rispetto agli USA. “La verità è che, quando si comincia a parlare di rallentamento, o anche di crescita sotto le attese, come appare attualmente, gli USA sono sempre preferiti, per la maggiore flessibilità e resilienza dell’economia, e la migliore coordinazione e proattività delle autorità fiscali e monetarie”, rimarca Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.

“Tra gli investitori si sta diffondendo l’opinione che dietro il selvaggio rally dei bonds e la crescente difficoltà dei reflation trade, vi sia il timore che, vuoi per la variante Delta, vuoi per altri motivi, l’effetto riapertura sull’attività economica sarà più modesto delle attese”, aggiunge Sersale citando le ultime “delusioni” (PMI e ISM superiori a 60) che hanno supportato questi timori.

I titoli in evidenza oggi, Banco BPM in testa al Ftse Mib

A Piazza Affari in recupero oggi le banche (+2,5% per Banco BPM) che ieri avevano sofferto molto a causa del calo dei rendimenti sul’obbligazionario e della prospettiva di una Bce che manterrano la politica accomodante più a lungo in scia alla strategy review annunciata ieri e che tollererà anche brevi periodi di inflazione sopra la soglia del 2%. Risale ancjhe Stellantis (+1,22%) che ieri ha annunciato investimenti per 30 mld di euro sull’elettrico con l’obiettivo di arrivare a oltre il 70% delle sue vendite rappresentato da veicoli a bassa emissione entro il 2025. Oltre +1% anche per Prysmian e Telecom Italia, quest’ultima ieri aveva pagato la decisione dell’antitrust di aprire un’istruttoria legata all’accordo con Dazn sui diritti della Serie A.

Oggi l’agenda macro prevede la produzione industriale in Italia. L’Istat pubblicherà anche la nota mensile sull’economia. Nel pomeriggio dagli Stati Uniti in arrivo le scorte all’ingrosso. Sul fronte e missioni, oggi il Tesoro offrirà in asta Bot annuali per 7,5 miliardi. Tra gli appuntamenti, si segnala che a Venezia si apre la riunione dei ministri dell’economia e delle finanze e dei banchieri centrali del G20.