Oro e argento ancora senza freni. Attenzione al fattore volatilità
Fonte immagine: iStock
La corsa di oro e argento non si arresta. Un rally che porta i due metalli preziosi a infrangere nuovi record. Questa mattina il prezzo spot del metallo giallo si muove sopra la soglia dei 5mila dollari l’oncia, mostrando poco dopo le 9 un ulteriore rialzo del 2% che lo porta a quota 5.090 dollari. Venerdì l’argento ha superato per la prima volta la soglia dei 100 dollari l’oncia. Uno slancio che si è visto anche nella notte, con i prezzi spot che si sono spinti in area 108 dollari l’oncia.
Beni rifugio, un dollaro più debole
Complici le crescenti tensioni geopolitiche che hanno stimolato la domanda di beni rifugio, i due metalli preziosi hanno esteso i loro forti guadagni da inizio anno. L’oro è in rialzo di circa il 17%, mentre l’argento è salito del 50%, consolidando una performance già solida nel 2025. “La mossa è stata guidata da una serie di shock geopolitici, tra cui l’incertezza sulla posizione di Washington sulla Groenlandia e le persistenti preoccupazioni per una potenziale escalation tra Stati Uniti e Iran”, rimarcano gli esperti di ING. Un dollaro più debole, rendimenti reali più bassi e una persistente incertezza politica hanno rafforzato l’interesse degli investitori per questi asset. La forza dell’argento riflette sia la resilienza dei flussi verso i beni rifugio sia la robusta domanda industriale, spingendo il rapporto oro-argento appena sopra il 50, il livello più basso dal 2011.
“Sebbene le condizioni di mercato rimangano volatili, il contesto nel complesso rimane favorevole. Le tensioni geopolitiche, gli acquisti delle banche centrali e i deficit strutturali dell’offerta mantengono entrambi i metalli ben posizionati. La contrazione del mercato fisico dell’argento e la forte domanda industriale dovrebbero continuare a fornire una solida base, sebbene la sua elevata volatilità implichi la probabilità di brusche oscillazioni”, commentano gli esperti della banca olandese.
LEGGI ANCHE
Occhio al quadro tecnico di oro e argento
“Argento supera i 100 dollari l’oncia replicando quindi i rialzi di cui abbiamo parlato il 14 gennaio, ossia le dinamiche rialziste del 1980 e del 2011, dinamiche molto simili a quelle attuali. Ora siamo a ridosso dei 109 dollari, un punto di svolta per quanto riguarda i prezzi ma non per quanto riguarda la tendenza principale che a livello tecnico necessita di tempo”, chiarisce David Pascucci di XTB. Secondo l’analista, a questo punto pensare ad un’inversione dei prezzi é più che lecito, ma ricorda che a livello tecnico le inversioni hanno bisogno di tempo per essere confermate, dalle 4 alle 7 settimane, situazione che non vediamo assolutamente su argento e oro.
“Stesso può dirsi per l’oro che sfonda il muro dei 5.000 dollari e si porta a 5.092, sfiora quindi i 5.100. La situazione tecnica é la medesima dell’argento con l’eccezione della volatilità che risulta leggermente minore rispetto all’argento, comunque in aumento. Infatti, la scorsa settimana risulta quella con il range di oscillazione più alto in termini percentuali da marzo 2020, un aumento di circa l’8,5% in una sola settimana. Il rialzo prosegue fino a prova contraria, il pericolo di ribassi fulminei é altissimo, si gioca tutto sulle dinamiche di prezzo intraday”.