Disgelo artico, tregua Trump su Groenlandia e dazi fa esultare le Borse. Le reazioni di oro, dollaro e bitcoin
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Torna il sereno sui mercati dopo il disgelo sull’affaire Groenlandia. Ieri sera Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti e la Nato hanno formato il quadro di un futuro accordo sulla Groenlandia e contestualmente ha deciso di annullare le minacce di ulteriori dazi sulle nazioni europee, previsti a partire dal 1° febbraio.
Le parole di Trump
Trump ha pubblicato su Truth Social di aver raggiunto un’intesa di massima sulla Groenlandia e sulla regione artica circostante con il Segretario generale della Nato, Mark Rutte.
Annuncio arrivato dopo che Trump già nel suo intervento al World Economic Forum di Davos, in Svizzera, aveva già alleggerito i toni sulla Groenlandia chiedendo “negoziati immediati” e affermando che gli Stati Uniti non avrebbero usato la forza per ottenere il controllo del territorio danese.
Già dopo l’intervento a Davos i mercati statunitensi avevano virato al rialzo.
Wall Street esulta, balzo di Nvidia & co
Ieri è andato in scena l’ennesima giravolta da parte del presidente statunitense, che nelle scorse settimane aveva paventato la possibilità di un intervento militare in Groenlandia, ha riportato gli acquisti sulla Borsa di New York che con i guadagni di ieri ha riportato in positivo il saldo da inizio anno.
Il Dow Jones Industrial Average è balzato ieri sera andando a chiudere a +1,21%, guadagni similari per S&P 500 (+1,16%) e Nasdaq Composite (+1,18%). In spolvero soprattutto i titoli tech che erano stati quelli più tartassati dalle vendite a inizio settimana. Nvidia ha segnato +3% circa, Tesla +2,9% e Amd con +7,7%.
Sempre da Davos, il ceo di Nvidia, Jensen Huang, ha parlato dell’intelligenza artificiale come “motore della più grande espansione infrastrutturale nella storia dell’umanità”.
E viaggiano in positivo di circa lo 0,2% anche i futures che preannunciano quindi in avvio positivo anche oggi.
Tra gli analisti permane ancora un certo attendismo per sapere di più circa l’intesa di massima annunciata da Trump e servirà quindi vedere nei prossimi giorni se arriveranno ulteriori dichiarazioni conciliatorie atte a distogliere l’attenzione dei mercati dalla Groenlandia.
Oro rimane alto, respira il dollaro
Ritraccia solo leggermente l’oro in area 4.840 dollari l’oncia rispetto al picco storico a 4.890 dollari toccato alla vigilia. Si mantiene invece in area 90mila dollari il bitcoin. Sul valutario riprende vigore il dollaro con eur/usd tornato sotto 1,17. “Davos ha portato una de-escalation del rischio geopolitico e commericale, il dollaro può quindi godere di un po’ più di supporto da qui in poi, con l’attenzione che si sposta su un quadro macroeconomico favorevole”, commentano stamattina gli analisti di Ing.
L’imminente riunione della Fed (28 gennaio) riporterà all’attenzione sui fattori macroeconomici.
Anche Borse Ue in rally
Dopo i primi scambi netta prevalenza dei guadagni anche in Europa con Piazza Affari che sale di oltre l’1% e il Ftse Mib tornato a ridosso dei 45mila punti. In prima linea Brunello Cucinelli (+2,6%), Stm (+2,2%) e Nexi (+2,1%). Bene anche il settore bancario in rialzo di oltre l’1%.
Bene anche Eni (+0,8%) che ha siglato un accordo vincolante con Socar, società petrolifera statale della Repubblica dell’Azerbaijan, per la cessione di una quota del 10% nel Progetto Baleine – il principale sviluppo offshore in Costa d’Avorio, operato da Eni (47,25%), e partecipato da Vitol (30%) e Petroci (22,75%).