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Visa pronta allo sbarco in Borsa con Ipo da record

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Si candida a essere l’Initial public offering (Ipo) più grande mai avvenuta negli Stati Uniti. Si tratta dello sbarco in Borsa da 18,8 miliardi di dollari che sta preparando Visa, il colosso mondiale delle carte di credito. Un’operazione record, che andrebbe così a eclissare sia l’Ipo superiore a 10 miliardi di dollari (fino a questo momento la più ricca mai presentata oltreoceano) portata avanti nel 2000 da AT&T Wireless, il primo operatore americano di telefonia, sia quella pari a 8,7 miliardi messa a segno nel 2001 da Kraft Foods.


Proprio oggi, il gruppo di San Francisco ha comunicato alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti d’America (Sec), l’autorità di vigilanza a stelle e strisce sulle società quotate e i mercati finanziari, che metterà in vendita circa 406 milioni di azioni di “Classe A” a un prezzo compreso fra 37 e 42 dollari ciascuna. In base a questa forchetta, l’Ipo di Visa dovrebbe raccogliere una cifra compresa tra i 15 e 17 miliardi di dollari, con l’esercizio della greenshoe si arriverebbe poi a toccare quota 18,8 miliardi. Sul finire dello scorso anno il colosso delle carte di credito aveva presentato alla Sec la documentazione per un’Ipo. Ora al debutto in grande stile di Visa, che dovrebbe avvenire entro qualche settimana, manca davvero poco.

Sprezzante del pericolo, Visa si prepara, dunque, al debutto a Wall Street. Né la crisi dei mutui subprime né lo spettro della recessione sembrano intimorire il gruppo americano, che punta molto su questa operazione. Guardando al successo dell’operazione della “rivale” MasterCard, il cui valore dal debutto avvenuto nel 2006 è aumentato di cinque volte, gli investitori potenziali di Visa seguiranno con attenzione la quotazione che, almeno sulla carta, promette di essere davvero redditizia. Tuttavia, questa Ipo potrebbe dare anche un’iniezione di positività e ottimismo al mercato delle carte di credito, che non sta navigando in buone acque ultimamente.