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Governo: PIR infrastrutture sulla falsariga di quelli per le Pmi

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I PIR, i Piani individuali di risparmio, da utilizzare per finanziare le infrastrutture. Questa la proposta del governo da inserire nella prossima legge di bilancio. Ad annunciarla all’Ansa il viceministro dell’economia Massimo Garavaglia.

PIR per le infrastrutture

Il Governo sta studiando l’introduzione, nella prossima Legge di bilancio, di “PIR infrastrutture” sulla falsariga di quelli per le piccole e medie imprese. “Con un costo di 100 milioni per la defiscalizzazione” sarebbe possibile raccogliere “15 miliardi dal risparmio privato, quasi un punto di PIL, per dare una spinta importante al piano di investimenti pubblici” dice Garavaglia. Il nuovo strumento avrebbe le stesse caratteristiche dei PIR, gli strumenti finanziari per dirottare il risparmio verso le strutture produttive, ossia l’esenzione totale della tassazione sui guadagni per i capitali impiegati. Da quando sono nati a fine agosto i PIR, dicono le stime di Equita Sim, hanno incassato 14,6 miliardi e nel 2018 secondo le stime il segmento Pir dovrebbe raccogliere tra i 6 e i 7 miliardi. “Alla luce dell’enorme successo dei Pir per le piccole e medie imprese, con oltre 18 miliardi di euro raccolti in poco tempo con enorme soddisfazione dal punto di vista degli investitori – ha detto  Massimo Garavaglia all’Ansa – stiamo pensando di utilizzare uno strumento simile per il programma di investimenti di cui necessita il nostro Paese. Stiamo studiando il ‘Pir infrastrutture’, che funzionerebbe con la medesima modalità, dando la possibilità ai piccoli risparmiatori di investire nelle infrastrutture”. “Questa è la dimostrazione – ha aggiunto – che non servono tante risorse aggiuntive, ma la rimozione di regole stupide e la volontà di intervenire in un settore chiave come quello delle costruzioni e delle infrastrutture”.