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Mps: via libera del Cda ai Monti Bond. Banco Popolare: Moody’s mette i rating sotto osservazione

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Monte dei Paschi e Banco Popolare scivolano a Piazza Affari. Il Cda dell’istituto senese ha autorizzato l’emissione di strumenti finanziari governativi computabili nel coefficiente patrimoniale Core Tier 1 per un importo massimo complessivi di 3,9 miliardi di euro. Si tratta dei cosiddetti “Monti Bond”, dei quali 1,9 miliardi di euro saranno utilizzati per riscattare e sostituire i vecchi “Tremonti Bond”. L’emissione delle obbligazioni avverrà, subordinatamente al rilascio delle necessarie autorizzazioni, entro il prossimo 28 dicembre.

“L’incremento di 500 milioni di euro rispetto a quanto comunicato in precedenza – si legge nella nota del Monte – è motivato da possibili impatti patrimoniali derivanti dagli esiti dell’analisi in corso di talune operazioni strutturate poste in essere in esercizi precedenti”. La priorità di Rocca Salimbeni rimane quella di ritornare a livelli di redditività adeguati e sostenibili proseguendo le linee tracciate dal piano industriale 2012-2015. A Piazza Affari il titolo Mps mostra un ribasso dell’1,80% a 0,197 euro.

Peggio il Banco Popolare che lascia sul parterre circa il 2,50% a 1,105 euro. Nella tarda serata di ieri, Moody’s ha posto i rating di lungo e breve termine dell’istituto scaligero in revisione per un possibile downgrade. Una decisione che segue la pubblicazione da parte dell’agenzia statunitense del proprio “Banking System Outlook” sull’Italia del 19 novembre scorso, in cui Moody’s ritiene che tutti i fattori presi in considerazione nel valutare il sistema bancario italiano continuano a trovarsi sotto pressione a causa del difficile contesto macroeconomico.