Montepaschi: scontro tra Cda e Fondazione, incertezza su tempi aumento pesa a Piazza Affari

Inviato da Alberto Bolis il Ven, 13/12/2013 - 10:31
E' ormai scontro tra i vertice del Montepaschi e la Fondazione Mps. Ieri il Cda della banca senese ha fatto sapere che l'aumento di capitale da 3 miliardi di euro non può slittare, come invece vorrebbe l'ente di Palazzo Sansedoni che è gravato da circa 350 milioni di euro di debiti. A questo punto diventa cruciale l'assemblea del 27-28 dicembre che dovrà decidere la tempistica della ricapitalizzazione, visto che un voto contrario della Fondazione aprirebbe la strada a scenari imprevedibili.

La grande incertezza sui tempi dell'aumento si sta facendo sentire parecchio sul titolo Mps che a Piazza Affari lascia sul parterre circa il 2,50% a 0,166 euro, non lontano dalla soglia critica di 0,128 euro sotto la quale scatterebbe l'escussione da parte delle banche creditrici sulla partecipazione in mano alla Fondazione. Palazzo Sansedoni dovrebbe riuscire nell'impresa di cedere buona parte della sua quota prima dell'assemblea. Impresa ardua visto che non è facile trovare acquirenti disposti a comprare ai prezzi attuali quando a gennaio il titolo potrebbe subire l'effetto diluitivo dell'aumento.
 
Secondo il Cda della banca se l'aumento non dovesse partire a gennaio il Monte dovrà sopportare 120 milioni di euro di costi aggiuntivi per gli interessi sui Monti Bond. Non solo. I vertici hanno stimato in 800 milioni di euro i risparmi sulla raccolta se venisse portata subito a termine la ricapitalizzazione.
COMMENTA LA NOTIZIA