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Mediobanca: miglior trimestre degli ultimi 12 mesi, trend positivo del margine d’interesse

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Mediobanca porta a casa il miglior trimestre degli ultimi 12 mesi. A fine settembre, l’utile netto si è attestato a quota 127,6 milioni di euro, in ripresa rispetto ai tre trimestri precedenti (69,5 milioni a dicembre 2009, 84,3 milioni a marzo 2010 e 46,4 milioni a giungo 2010). Nei confronti dello stesso periodo dello scorso anno, i profitti hanno subito una flessione del 36,4%: i 200,6 milioni avevano rappresentato il trimestre record degli ultimi due anni per proventi da trading e utili non ricorrenti da cessioni titoli AFS. I ricavi si sono attestati a 499 milioni di euro, in calo del 26,5% rispetto ad un anno fa ma in miglioramento del 19% sul trimestre precedente, grazie alla perdurante crescita del margine d’interesse.


Quest’ultimo, salito del 22,5% su base annua a 262,1 milioni di euro, si è confermato la fonte principale di crescita per i ricavi dell’istituto di piazzetta Cuccia. Le rettifiche di valore sui crediti sono diminuite del 20% a 112,3 milioni, confermando il trend di miglioramento in corso dal precedente esercizio. In particolare, la riduzione è più marcata nel segmento corporate (19,4 milioni contro i 40,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno). “Questo primo trimestre è in continuità, anche se in miglioramento, rispetto all’ultimo dell’esercizio precedente”, ha commentato l’amministratore delegato di Mediobanca, Alberto Nagel. Dopo la pubblicazione dei conti, a Piazza Affari il titolo del gruppo milanese è scattato in avanti e guadagna l’1,49% a 7,48 euro.

A livello di singole divisioni, il Corporate & Investment Banking (Cib) ha riportato un utile netto di 79,2 milioni di euro, in calo rispetto ai 146,6 milioni di un anno fa ma in sensibile incremento nei confronti degli ultimi tre trimestri (61,8 milioni, 50,5 milioni e 15,9 milioni). Il giro d’affari si è ridotto a 243,3 milioni dai 427,8 milioni per la flessione dei proventi da trading (69,7 milioni da 163,5 milioni). La divisione Principal Investing ha invece visto un lieve aumento dei profitti a 50,6 milioni da 49,6 milioni, con un saldo positivo registrato in tutte le partecipazioni strategiche di piazzetta Cuccia: Generali per 46,3 milioni (da 58,9 milioni), Rcs Media Group per 3 milioni (dal rosso di 3,5 milioni) e Telco per 3,7 milioni (da 600 mila euro).


Infine, si inizia a scorgere il consolidamento del segmento retail, dopo 18 mesi di perdite legate alla fase di start up di CheBanca!, un obiettivo più volte ventilato dal management di piazzetta Cuccia. Il primo trimestre mostra infatti un utile di 15 milioni di euro, in deciso aumento rispetto ai 3,3 milioni dello stesso periodo dello scorso anno per effetto del maggior margine d’interesse (+21% a 145 milioni di euro) che ha beneficiato soprattutto del minor costo della raccolta. Le rettifiche sui crediti del Retail & Private Banking sono diminuiti a 87,3 milioni da 92,9 milioni, confermando il trend favorevole iniziato lo scorso anno.