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L’uso che Google fa dell’intelligenza artificiale, dalla traduzione alle auto elettriche

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Negli ultimi anni il settore automotive ha implementato in modo deciso il suo rapporto con quello dell’intelligenza artificiale. Sempre più il settore, infatti, si sta affidando all’I.A. sia nell’efficientamento della produzione sia all’interno del prodotto finale.

 

Gli investimenti in intelligenza artificiale sono in aumento. Alcune grandi società come Google e Baidu hanno investito all’incirca tra i 20 e i 30 miliardi di dollari nel 2016. Secondo una ricerca di Constellation Research, inoltre, nonostante i budget dedicati all’I.A. non siano ancora molto elevati, i primi investimenti hanno dato risultati incoraggianti: la spesa delle aziende in questo campo è prevista in crescita progressiva, con percentuali sempre vicine al 50% almeno per i prossimi 4-5 anni.

 

In questo senso anche l’industria automobilistica non è da meno. Gli analisti del settore stimano che entro il 2020 quasi 250 milioni di automobili saranno collegate a internet. E non stiamo parlando semplicemente di ascoltare la musica con Spotify o seguire gli sviluppi del mondo dei social network. Si potranno, infatti, segnalare problemi o pianificare le riparazioni, in modo che i rivenditori possano diagnosticare e correggere determinati problemi di prestazioni senza richiedere al proprietario del veicolo di fare visita in officina.

 

Secondo un recente studio di Capgemini dal titolo “Automotive Smart Factories”, inoltre, l’industria automobilistica potrebbe registrare un forte aumento della produttività, pari a 160 miliardi di dollari entro il 2023 grazie a questo tipo di investimenti. I produttori di automobili prevedono che il 24% delle loro fabbriche sarà intelligente entro la fine del 2022. Secondo quanto si legge nel rapporto, infine, il settore automotive vanta la percentuale più alta di aziende che hanno investito oltre 250 milioni di dollari in fabbriche intelligenti (il 49%).

 

Questo è solo uno degli aspetti, ma rende l’idea di come il nostro Paese non possa farsi trovare impreparato, considerato quanto l’industria automobilistica rappresenti un asset importante. Basti pensare a Fiat Chrysler Automobilies, che ha potenziato l’alleanza con Waymo per la guida autonoma. Al centro dell’evoluzione di Fca c’è Jeep, che ha deciso che, su tutti i prossimi modelli, ci sarà anche la variante elettrica.

 

Insomma, il futuro sembra sempre più scritto e rendere i propri servizi fruibili in ogni parte del mondo è ormai fondamentale per aumentare la competitività, nell’ottica di processi che siano sempre più produttivi in un mercato globale. Una sfida che ha raccolto Global Voices, agenzia di traduzione che vanta collaborazioni con i più importanti brand del settore, fra cui il Gruppo FIAT, BMW, Porsch, Mazda, Mercedes Benz, McLaren e Mini Cooper. Global Voices dispone di una struttura di linguisti altamente specializzati che assicurano traduzioni tecniche per il settore automobilistico in oltre 140 lingue, dalle schede tecniche, alla documentazione sull’utilizzo di apparecchiature, ai manuali di servizio e d’istruzione. Oltre a disporre di traduttori specializzati nel linguaggio del settore e glossari specifici, l’agenzia di traduzione utilizza inoltre memorie di traduzione sviluppate nel settore automotive.