Notizie Notizie Italia Le operazioni di buy-out spopolano in Europa

Le operazioni di buy-out spopolano in Europa

9 Ottobre 2007 09:39

Record di operazioni di buy-out in Europa. Questo tipo di  investimento, secondo cui le azioni ordinarie di una società sono acquisite per la maggior parte da un gruppo di manager, che assumono il doppio ruolo di azionisti/imprenditori, ha riscosso un gran successo nel primo semestre del 2007 nel Vecchio continente. Un magic moment confermato dai dati diffusi dal Cmbor, il centro analisi sulle operazioni di buy-out realizzate nel Vecchio continente, fondato da Deloitte e da Barclays private equity, che ha messo in evidenza un valore totale pari a 91,8 miliardi di euro, in crescita del 15% rispetto allo stesso periodo del 2006.


Dall’analisi è anche emerso che le dimensioni di questo tipo di operazioni continuano ad aumentare. Il numero di operazioni che supera i 500 milioni di euro è passato da 26 a 44 nei primi sei mesi dell’anno in corso. Come si apprende in una nota, la media delle dimensioni delle operazioni in Europa ha raggiunto la cifra record di 141 milioni di euro.

Anche il prezzo delle operazioni è schizzato nella prima parte dell’anno, nonostante ora si attenda un’inversione di tendenza. Infine, hanno raggiunto un livello record i debiti nei buy-out europei. in dettaglio, l’ammontare del debito che ha finanziato il buy-out è salito di circa il 55,8% nel primo semestre 2007 rispetto al 50% degli ultimi 5 anni.

Se si guarda all’Italia, si osserva che sono concluse 18 operazioni di buy-out/buy-in. E come è accaduto nel resto d’Europa, per questo tipo di operazioni sono state le aziende familiari a farla da padrona con una percentuale pari al 67%. Così Elio Milantoni, partner di Deloitte Financial advisory services, commenta questa tendenza nel Belpaese. Nonostante il buon umore per questi risultati, Milantoni ha anche frenato gli entusiasmi, aggiungendo che “è difficile che questo andamento prosegua in modo identico anche nel secondo semestre”.


“L’Europa continentale – spiega Emanuele Cairo, managing e director e responsabile per l’Italia di Barclays private equity – continua a essere il luogo dove si concludono il maggior numero di operazioni”. Secondo Cairo, se si prendono in considerazione le strategie di uscita emerge che i secondary buy-out hanno prevalso, rappresentando la metà dei way out in termini numerici e 8 delle prime 10 operazioni in termini di valore.