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Italia: -8% per le immatricolazioni di auto a maggio, Fiat penalizzata da ritardi nelle forniture

QUOTAZIONI Fiat Chrysler Automobiles
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Nuovo calo per le immatricolazioni di auto. Il mese scorso, secondo i dati diffusi dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti, la motorizzazione ha immatricolato 136.129 autovetture, il 7,98% in meno rispetto al maggio 2012 (-10,48% ad aprile). I trasferimenti di proprietà di auto usate si sono attestati a 418.491 unità mettendo a segno un incremento del 10,13% rispetto a un anno prima (-4,01% ad aprile). I dati relativi i primi cinque mesi dell’anno hanno rispettivamente evidenziato un rosso dell’11,30%  e un +3,3%. 

Ritardi nelle forniture penalizzano Fiat Group
Le immatricolazioni del Gruppo Fiat hanno evidenziato un calo annuo dell’11,7% attestandosi a 41.172 veicoli e la quota di mercato si è confermata al 30,2% di aprile. “Le immatricolazioni di Fiat Group Automobiles – si legge in una nota diffusa dal Lingotto – sono state condizionate dalla mancata fornitura al Gruppo di componenti per alcuni modelli, con conseguenti ritardi nelle consegne: sono quasi 3 mila le vetture vendute che non è stato possibile consegnare ai clienti”.

In qualunque caso, “le posizioni di vertice della classifica delle auto più vendute sono ancora appannaggio di modelli del Gruppo, con ben cinque vetture nelle prime cinque posizioni“. Dietro la Panda, che si conferma vettura più venduta del mese, si piazzano Punto, 500, Ypsilon e 500L.

Oggi il titolo del Lingotto ha chiuso con un +3,27% (6,32 euro) in scia del dato relativo le vendite statunitensi di Chrysler. La casa di Detroit controllata da Fiat ha registrato a maggio una crescita dell’11% delle vendite negli Stati Uniti mettendo a segno il miglior maggio dal 2007 e il trentottesimo mese consecutivo di crescita.

Federauto: disastro simile al terremoto
“Alcuni per maggio avevano pronosticato un recupero, ma così purtroppo non è”, commenta a caldo Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l’Associazione che rappresenta i concessionari di auto, veicoli commerciali, camion e autobus di tutti i brand commercializzati in Italia. “Peggiorare i dati del 2012 sarebbe una tragedia per la filiera italiana dell’automotive che ha bisogno di provvedimenti immediati del Governo”, continua Pavan Bernacchi. “Il nostro settore è come fosse stato colpito da un forte terremoto”. “Lo scorso anno è stato un disastro e quest’anno, proiettando la tendenza dei primi cinque mesi, potrebbe segnare un mercato a 1.200.000 pezzi”.

Secondo un primo scambio di informazioni tra Anfia (Associazione nazionale Filiera industrie automobilistiche) e Unrae (Associazione delle Case automobilistiche estere presenti in Italia) a maggio i contratti siglati si attestano a 127 mila, quasi il 3% in più rispetto a maggio 2012. Nei primi cinque mesi del 2013 gli ordini sono stati circa 591.000, oltre il 10% in meno su base annua.