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Fed preview: ecco cosa si aspettano gli analisti

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Sale l’attesa per la decisione di politica monetaria della Federal Reserve (Fed). La riunione del Fomc, il braccio operativo della banca centrale americana, è iniziata ieri pomeriggio per concludersi questa sera con l’annuncio alle 20.00 ore italiane. Gli analisti concordano in un proseguimento del tapering come da copione, ossia per ulteriori 10 miliardi di dollari, portando così l’ammontare degli acquisti di asset a 25 miliardi di dollari mensili.
“La nostra aspettativa è che questa riunione, a cui non seguirà la conferenza stampa, alimenterà poco il dibattito sulla tempistica della exit strategy della Fed”, commenta Rob Carnell, analista di Ing. L’esperto scommette che il tapering prosegua allo stesso ritmo visto finora e non prevede particolari novità nemmeno dalle parole dei membri della Fed o dalla stessa governatrice Janet Yellen. “Nella migliore delle ipotesi – prosegue Carnell – potremmo ottenere qualche suggerimento sulla riunione di settembre, che secondo noi avrà contenuti più interessanti per i mercati”. La vera svolta è infatti prevista a settembre, quando la Fed dovrà cambiare il suo tono, rendendolo più aggressivo. “La Fed dovrà riconoscere i miglioramenti sia sul mercato del lavoro sia sul fronte inflazione, altrimenti i mercati saranno contrariati”, conclude Carnell. 
Il quantitative easing dovrebbe concludersi a ottobre e dunque l’attesa della maggior parte degli analisti è per un primo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve nella seconda metà del 2015 se non addirittura alla fine del 2015. Ma, visti i continui progressi sul fronte occupazione e i segnali di miglioramento dell’economia a stelle e strisce, non si può escludere il colpo di scena con un possibile rialzo già nei primi mesi dell’anno prossimo. Una eventualità a cui i mercati dovranno prepararsi psicologicamente in maniera graduale per evitare uno shock.
In questo scenario sarà importante la rilevazione del Prodotto interno lordo (Pil) relativo al secondo trimestre, in uscita proprio oggi alle 14.30 e i dati sul mercato del lavoro di venerdì. Intanto la pressione sulla Fed è già salita dopo che la fiducia dei consumatori è letteralmente balzata a luglio attestandosi a 90,9 punti, il livello più alto dall’ottobre 2007.