Enel: la vendita degli asset russi spinge l'Ebitda 2013, debito in calo di 3 miliardi

Inviato da Luca Fiore il Mar, 04/02/2014 - 18:40
Quotazione: ENEL
Indicazioni positive dal margine lordo e dall'indebitamento, fatturato in calo causa minori introiti da vendita di energia elettrica. Questa la fotografia scattata dalla pubblicazione dei conti preliminari 2013 di Enel. 

La maggiore utility italiana ha annunciato di aver chiuso l'esercizio con ricavi per 80,5 miliardi di euro, il 5,2% in meno rispetto agli 84,9 miliardi del 2012. La contrazione, si legge nella nota diffusa dalla società, è essenzialmente da ricondurre alla "riduzione dei ricavi da vendita di energia elettrica, solo parzialmente compensati da maggiori ricavi da trasporto di energia elettrica e da vendita di combustibili".

L'Ebitda ha messo a segno un incremento del 7,6% attestandosi a 17 miliardi di euro. "L'Ebitda 2013 -precisa la società- include la plusvalenza relativa alla cessione di Arctic Russia, mentre l'Ebitda del 2012 risente di una rettifica (0,9 miliardi di euro) effettuata, ai soli fini comparativi, in ottemperanza a quanto previsto dalla nuova versione del principio contabile IAS 19". Al netto di tali partite, la riduzione del margine operativo lordo è "principalmente connessa alla prevista contrazione dei risultati in Spagna e delle attività di generazione in Italia, solo parzialmente compensata dal buon andamento dell'area di business mercato Italia, della divisione energie rinnovabili e delle attività in America Latina".

A fine esercizio l'indebitamento finanziario netto si attesta a 39,9 miliardi, 3 miliardi in meno rispetto a un anno prima. "I risultati della gestione corrente e gli effetti positivi derivanti dalle operazioni straordinarie finalizzate nel corso del 2013, ivi incluse le cessioni di asset, hanno più che compensato il fabbisogno generato dagli investimenti dell'esercizio e dal pagamento dei dividendi, degli interessi e delle imposte". Sia nel caso del margine operativo lordo che in quello del debito netto i risultati sono migliori del consenso, rispettivamente fermo a 16 e a 40,7 miliardi di euro.

"Gli obiettivi annunciati al mercato per il 2013 sono stati conseguiti e, nel caso dell'indebitamento finanziario netto superati, nonostante il persistere di un quadro macroeconomico e regolatorio negativo in Italia e Spagna", ha detto l'Ad Fulvio Conti. "Le azioni manageriali finalizzate al contenimento dei costi e all'ottimizzazione degli investimenti, nonché la crescita del Gruppo soprattutto nei mercati emergenti e nelle fonti rinnovabili, sono alla base dei risultati del 2013 e continueranno a dispiegare i loro effetti positivi nel 2014".
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