Notizie Notizie Italia BTP Italia verso chiusura mesta. Tesoro spera oggi in jolly banche, ma sarà dura

BTP Italia verso chiusura mesta. Tesoro spera oggi in jolly banche, ma sarà dura

22 Novembre 2018 09:52

Focus oggi sull’ultima giornata del BTP Italia riservata agli investitori istituzionali. Ieri la terza e ultima giornata dedicata agli investitori retail ha raccolto richieste per soli 140,6 milioni di euro portando il totale a 863 milioni di euro, ben lontana dagli oltre 4 miliardi di euro raccolti dai risparmiatori retail nell’ultima edizione di maggio. La nuova emissione vede la scadenza tornare a 4 anni con cedola minima garantita dell’1,45%.

A frenare gli investitori è stato certamente la fragilità attuale dell’Italia, non compensata da una cedola decisamente più ricca rispetto a quella delle ultime emissioni. Davide Iacovoni, direttore generale del Tesoro per la gestione del debito pubblico, ieri sera ha ammesso che la domanda ha deluso le attese, complice l’assenza dell’importante sostegno del segmento dei risparmiatori più facoltosi.

La fase dedicata agli investitori istituzionali si chiuderà oggi alle ore 11. Al termine della stessa, sulla base delle condizioni di mercato, il Tesoro fisserà il tasso cedolare (reale) annuo definitivo. Non è escluso che la cedola definitiva venga alzata.

“Se non arriva un po’ di domanda sarà dura far raggiungere all’emissione un quantitativo tale da renderla liquida sul mercato. Sospetto che il Tesoro avrà fatto un po’ di moral suasion sulle banche“, argomenta Giuseppe Sersale, Strategist di Anthilia Capital Partners Sgr.

Carlo Bernasconi, responsabile della divisione fixed income di Equita, ritiene però che le banche non si esporranno troppo. “Le banche hanno disponibilità di liquidità – ha detto a Reuters l’esperto di Equita – ma hanno ridotto l’esposizione al rischio Italia e difficilmente vorranno ricostruirla“.

 

Piazza Affari arranca con le banche, oggi Wall Street chiusa

Piazza Affari segna il passo nella prima ora di contrattazioni dopo il rally di ieri nonostante la bocciatura della legge di bilancio da parte dell’Ue che come da attese ha preannunciato il possibile avvio di una procedura di infrazione a causa della violazione della regola del debito. Gli investitori si sono mostrati fiduciosi circa la presenza di margini di dialogo con il governo italiano che potrebbe aprire a concessioni all’Ue fermo restando l’obiettivo di deficit al 2,4%.

L’indice Ftse Mib cede alle 9:40 l’1,08% a quota 18.528 punti. Pesanti le banche con tonfo del 3% per Banco BPM, ieri protagonista di un rally di oltre il 7% sul ritorno dell’ipotesi di deal con Cattolica. Cede oltre l’1,5% Unicredit mentre Intesa scende dell’1,3%. Tra i pochi segni più si segnala Campari (+1,3%).

Sull’obbligazionario lo spread è in allargamento a 315 pb, con rendimento del Btp decennale al 3,52%. martedì lo spread Btp-Bund si era portato a un massimo a 336 pb.

Oggi Wall Street chiusa per il Thanksgiving Day con volumi che in Europa solitamente scendono in coincidenza con tale festività statunitense.