Rubriche e analisi Indici Usa, i settori più forti e più deboli nell’ultima settimana

Indici Usa, i settori più forti e più deboli nell’ultima settimana

12 Aprile 2024 16:31

Vediamo rispetto alla scorsa settimana quali sono gli indici settoriali Usa che hanno confermato la propria forza e quali invece hanno rallentato o invertito la tendenza. Per farlo, utilizziamo il Relative Rotation Graph (RRG), uno strumento basato su metodi e algoritmi sviluppati da Julius de Kempenaer.

Cos’è la rotazione settoriale degli indici e come si rappresenta

La rotazione settoriale rappresenta la variazione dell’allocazione di capitale, da parte degli investitori, tra i diversi settori a seconda della fase economica in atto. Per analizzare questo fenomeno si può utilizzare il Relative Rotation Graph (RRG), un grafico suddiviso in quattro quadranti che rappresenta le tendenze di forza relativa e di momentum dei vari comparti azionari rispetto ad un benchmark, in un determinato orizzonte temporale.

Più nel dettaglio, l’RRG utilizza quattro quadranti per definire le quattro fasi di una tendenza relativa: “indebolimento”, “in ribasso”, “miglioramento” e “in rialzo”. Il vero potere di questo strumento risiede proprio nella sua capacità di tracciare le performance relative su un unico grafico complessivo ed evidenziare le rotazioni settoriali, ovvero i graduali passaggi degli indici di settore da un quadrante ad un altro.

L’andamento degli indici settoriali nella settimana ad oggi

In questo caso abbiamo analizzato l’andamento degli indici di settore statunitensi prendendo come benchmark di riferimento l’S&P 500 GICS Level 1 Groups Index e come orizzonte temporale quattro settimane (a ritroso a partire da oggi).

rotazione indici Usa - relative rotation graph

Nell’ultima settimana l’Industria e le Telecomunicazioni permangono nel quadrante “in rialzo”, che racchiude i comparti con forza relativa e momentum superiori al benchmark, anche se le tlc evidenziano una velocità di movimento sostanzialmente in linea con quella dell’indice di riferimento.

La Tecnologia si colloca nel blocco inferiore, “indebolimento”, che comprende i settori caratterizzati ancora da una sovraperformance nel periodo in esame ma da minore slancio rispetto al benchmark. Le big tech stanno vivendo una fase contrastata, con performance deludenti per alcuni colossi come Apple, anche se i rumors sui nuovi chip con focus sull’AI hanno parzialmente riacceso il titolo. Nel medesimo quadrante si trovano anche i Finanziari, seppur con momentum simile al benchmark.

Continua la fase negativa del Real Estate, dell’Healthcare e dei Consumi Discrezionali, che restano nel riquadro “in ribasso”, quello dei settori con performance e direzionalità inferiori all’indice di riferimento.

Le Utilities passano tra i settori “in miglioramento”, ossia con performance inferiori all’indice di riferimento ma con maggiore velocità di movimento. Qui si trovano anche le Materie Prime, l’Energia e i Beni di prima necessità.

Come interpretare più dettagliatamente il Relative Rotation Graph

Per leggere correttamente l’RRG bisogna comprendere a pieno il significato dei due principali input sottostanti allo strumento: JdK RS-Ratio and JdK RS-Momentum. Il JdK RS-Ratio, presente sull’asse orizzontale, è di fatto un indicatore di forza relativa e ci dice se l’indice settoriale in questione, per esempio lo STOXX Europe 600 Banks, sta sovraperformando o sottoperformando il benchmark, in questo caso lo STOXX Europe 600. Un JdK RS-Ratio pari a 100 di fatto implica un movimento del settore sovrascrivibile a quello del benchmark, dunque a poco valore aggiunto. Un JdK RS-Ratio superiore a 100 implica maggiore forza relativa, mentre inferiore a 100 minor forza relativa.

Il JdK RS-Momentum invece è un indicatore di momentum e ci dice con che velocità avviene tale movimento di sovra o sottoperformance del settore sul benchmark. Anche in questo caso JdK RS-Momentum pari a 100 ci dice che il settore ha sviluppato una forza del trend pari a quella del benchmark. Un JdK RS-Momentum inferiore a 100 indica un movimento meno direzionale (veloce), mentre se è superiore a 100 è il contrario.

Pertanto, il Relative Rotation Graph genera quattro quadranti. I titoli più in forza si trovano in alto a destra (quadrante “In rialzo”) e sono i settori leader in quella congiuntura di mercato. Quelli nel quadrante in basso a destra, “Indebolimento”, stanno sovraperformando ma hanno rallentato rispetto al benchmark e dunque sono a rischio sottoperformance, ovvero di entrare nel quadrante “In ribasso”. Se infatti il ritmo della performance diminuisce ulteriormente, il settore comincerà a sottoperformare finendo appunto nel quadrante in basso a sinistra. Da qui, se i settori cominciano a recuperare momentum movendosi con più forza del benchmark passeranno nel quadrante “Miglioramento” e si candidano per tornare in quello del “In rialzo”, appena ricominceranno a sovraperformare il benchmark.

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