Rubriche e analisi Commodity della settimana: oro, correzione ma trend ancora solido nel lungo periodo

Commodity della settimana: oro, correzione ma trend ancora solido nel lungo periodo

24 Ottobre 2025 09:11

Dopo aver aggiornato i massimi storici, l’oro torna al centro dell’interesse nel mondo commodities durante una fase di consolidamento che si presenta più come una pausa tecnica che una vera inversione. Il metallo giallo rimane infatti uno degli asset più richiesti in un contesto di incertezza politica, riallineamenti geopolitici e aspettative monetarie espansive. Di seguito il commento al tecnico al grafico del future quotato al Comex.

Mercato dell’oro tra ETF record, “debasement trade” e politica monetaria Fed

Futures dell’oro in un contesto caratterizzato da elevata volatilità dovuto principalmente ad un mix di fattori speculativi e di ribilanciamento strategico da parte dei vari operatori di mercato. Nel solo ultimo mese, secondo i dati del World Gold Council, gli ETF sull’oro hanno registrato afflussi per $ 17 miliardi, la maggiore raccolta mensile mai registrata. Un segnale di forte interesse istituzionale che alimenta la narrativa dell’oro come asset rifugio in tempi di instabilità sistemica. Anche se la recente correzione ha spinto molti operatori a ridurre l’esposizione, soprattutto in assenza dei dati del CFTC per lo shutdown governativo in corso negli Stati Uniti, il posizionamento resta nel complesso orientato al rialzo. UBS mantiene una view costruttiva e fissa un target potenziale di $4.700/oncia in caso di ulteriore deterioramento macro o geopolitico.

A dare man forte ad uno scenario che si appresta essere ancora bullish nel prossimo futuro si aggiunge l’attesa per nuovi tagli dei tassi da parte della Federal Reserve che continua a sostenere l’interesse verso i metalli preziosi. Dopo mesi di rally alimentato dalla cosiddetta “debasement trade” –  la ricerca di protezione contro valute e titoli di Stato ritenuti vulnerabili a causa dei deficit – l’oro resta l’asset privilegiato da chi vuole diversificare fuori dai rischi sovrani. La possibilità che la Fed operi un nuovo taglio entro fine anno, unita all’incertezza fiscale per lo shutdown USA, rafforza il quadro favorevole all’oro come strumento di copertura sistemica.

Un ulteriore driver che sta tenendo sulle spine gli operatori di mercato e sposta gli equilibri del metallo giallo riguarda i colloqui USA-Cina con Trump che ha evocato la possibilità di un “buon accordo” con Xi Jinping. Le incertezze sul reale svolgimento dell’incontro mantengono un clima di prudenza con qualsiasi segnale di rottura o accelerazione negoziale ad influenzare la domanda di oro come bene rifugio.

In generale, la correzione delle ultime sessioni viene interpretata da molti operatori come una sana fase di reset tecnico, utile a consolidare i guadagni e preparare il terreno a nuovi movimenti. Finché le tensioni macro e politiche rimarranno sul tavolo, l’oro potrebbe continuare a svolgere un ruolo centrale nei portafogli come strumento di protezione contro l’instabilità sistemica.

Punto tecnico sul grafico del future

Il future sull’oro quotato al Comex prosegue la propria fase di forza, con una performance da inizio anno di circa +57%, sostenuta dalla ricerca di beni rifugio e dalle aspettative di tassi più accomodanti da parte delle principali banche centrali. L’asset resta uno dei migliori performer del 2025, nonostante la struttura grafica recente suggerisca l’ingresso in una fase di potenziale congestione dopo la corsa record delle ultime settimane.

Sul grafico daily, emergono due canali rialzisti distinti: uno di medio periodo (in verde) e uno di breve (in giallo). Il primo, dopo aver perso temporaneamente la propria valenza tecnica durante la formazione del triangolo di accumulazione analizzato precedentemente, ha visto il proprio limite superiore agire come resistenza dinamica nelle recenti sedute, respingendo il prezzo all’interno del canale di breve periodo. Proprio in quest’ultimo canale, il limite inferiore è stato testato e prontamente rigettato, segnale della solidità del movimento rialzista e della presenza di acquirenti attivi in difesa dei supporti. Il rimbalzo successivo ha riportato le quotazioni verso la mediana del canale, confermando il consolidamento della struttura tecnica.

Parallelamente, anche la trendline di lungo periodo (in blu), persa temporaneamente durante l’estate, è stata recuperata e ora funge da base di supporto al trend rialzista, confermandone la tenuta strutturale.

Il recente movimento è stato accompagnato da volumi in aumento, evidenziando un’elevata partecipazione del mercato e rendendo più significativa la validità del rimbalzo tecnico.

L’indicatore RSI a 14 periodi ha mostrato una correzione dopo l’eccesso registrato a inizio ottobre: nel sell-off del 21 ottobre, l’oscillatore ha rotto il supporto dinamico (in verde) ma ha trovato sostegno sul primo supporto statico (in viola). Questo comportamento segnala che la pressione dei compratori resta forte, nonostante la momentanea perdita di momentum.

L’oro mantiene un’impostazione tecnicamente rialzista, rafforzata dal recupero della trendline di lungo periodo e dai volumi in aumento. Tuttavia, la presenza di due canali convergenti e la perdita parziale di momentum sull’RSI suggeriscono cautela.