Commodity della settimana: argento senza freni. Industria, speculazione e contesto macro favorevole
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L’argento torna protagonista sul mercato delle materie prime, spinto da un mix di fattori che spaziano dalla pressione sulle forniture fisiche ai rischi geopolitici, passando per le attese su nuove manovre espansive da parte della Fed. Il suo doppio ruolo, riserva di valore e metallo industriale, lo rende tra gli asset più sensibili agli shock sul fronte domanda e alle dinamiche speculative.
Di seguito il commento tecnico al grafico del future quotato al Comex.
Mercato dell’argento: domanda e offerta tra industria e speculazione
Si amplifica il dualismo nei ruoli dell’argento, il quale, assieme all’oro, si presenta tra i principali asset per riserva di valore ed applicazione a livello industriale. Su quest’ultimo fronte l’argento beneficia di un’importante domanda industriale legata all’elettrificazione dei trasporti: il metallo è infatti utilizzato in batterie, componenti elettronici e semiconduttori, con una rilevanza crescente nella filiera dei veicoli elettrici (EV).
Secondo XS.com, i timori legati all’introduzione di dazi sui metalli industriali stanno accelerando azioni di stockpiling in diversi magazzini globali, riducendo la disponibilità immediata ed aumentando la pressione sui prezzi dei futures. Tuttavia, la spinta di lungo periodo potrebbe trovare un limite legato al ridimensionando degli obiettivi di elettrificazione, viste le difficoltà economiche di alcuni produttori auto. Questo non impedisce però, nel breve, di mantenere la domanda su livelli elevati, soprattutto nei Paesi asiatici. In particolare, l’India ha recentemente sospeso gli afflussi in alcuni fondi ETF sull’argento, a causa della scarsità fisica.
Dal lato dell’offerta, il recente bollettino sulle “delivery intentions” del contratto silver future Comex evidenzia un quadro in fermento. Alla data del 15 ottobre, risultavano 64 contratti notificati per consegna fisica, con protagonisti nomi come JP Morgan Securities, ADM e Wedbush Securities. I dati mensili indicano oltre 5.800 contratti consegnati da inizio mese, segno di una crescente domanda di metallo fisico da parte degli operatori. Il mercato londinese mostra ancora più tensione: i lease rates (costo di prestito del metallo) sono esplosi oltre il 30%, rendendo proibitivi i costi di rollover per le posizioni corte. Un chiaro segnale che la disponibilità fisica di argento sta venendo meno, con rischio crescente di short squeeze.
Con una supply crunch latente, un crescente coinvolgimento delle banche nel mercato fisico e un contesto macro favorevole agli asset rifugio con la previsione dei tagli dei tassi di interesse, l’argento si ritrova sotto i riflettori e gli operatori di mercato dovranno monitorare con attenzione l’evoluzione delle consegne ed i segnali dal fronte monetario e geopolitico
Punto tecnico sul grafico del future
Il future sull’argento quotato al Comex conferma la propria impostazione fortemente rialzista, sostenuto da un trend di fondo in accelerazione e da segnali tecnici coerenti con la prosecuzione del movimento. Da inizio anno la commodity segna una performance positiva di oltre il +80%, in linea con la forza relativa dei metalli preziosi.
Dal punto di vista grafico, il trend di lungo periodo resta saldamente positivo: la trendline ascendente (in blu), temporaneamente violata a fine estate, è stata prontamente recuperata con i prezzi che si mantengono ben al di sopra del supporto dinamico. La distanza verticale tra il prezzo e la trendline testimonia la forza del movimento in atto e conferma la solidità del canale rialzista di fondo.
La fase correttiva di agosto, inoltre, ha generato la configurazione di un doppio minimo (in verde), pattern tecnico che ha innescato la ripartenza del trend. La figura ha raggiunto il primo target tecnico a $ 41,99/oncia, aprendo la strada a un nuovo allungo che ha spinto le quotazioni oltre i $ 53,36/oncia, sui massimi relativi di periodo.
Il movimento ascendente è stato accompagnato da volumi in aumento, elemento che conferisce ulteriore significatività alla dinamica rialzista. L’interesse crescente da parte degli operatori ha rafforzato la validità del breakout e alimenta le aspettative di una prosecuzione del trend, seppur con possibili pause tecniche.
Sul fronte degli indicatori, l’RSI a 14 periodi evidenzia una lettura in zona di ipercomprato (79,48), sostenuta da un supporto dinamico di breve periodo (in verde) che funge da linea di equilibrio per la forza del movimento. Una rottura di tale supporto potrebbe suggerire un fisiologico rallentamento o una breve fase di consolidamento, ma solo un ritorno al di sotto del supporto dinamico inferiore altererebbe lo scenario rialzista, aprendo spazio a correzioni più ampie.
In sintesi, l’argento conferma una struttura tecnica estremamente solida: la tenuta della trendline ascendente e la rottura dei massimi di periodo rafforzano la prospettiva rialzista, mentre il posizionamento sopra i 50 dollari rappresenta un livello psicologico chiave per il mantenimento dello slancio. Solo un ritorno sotto i 41,9 dollari potrebbe compromettere l’attuale scenario positivo, che rimane orientato verso nuove estensioni sopra i 55 dollari l’oncia nel medio periodo.
