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Visco (Bankitalia): ‘debito italiano sostenibile, prepararsi a effetti contagi COVID peggiori delle attese’

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“Il debito italiano è sostenibile”. Lo ha detto il governatore di Bankitalia Ignazio Visco, in un’intervista rilasciata a Bloomberg TV.

Governor of the Bank of Italy, Ignazio Visco arrives on stage for the presentation of Italy’s Central Bank’s annual report on May 29, 2020 at Palazzo Koch in Rome. (Photo by ALESSANDRO DI MEO / POOL / AFP) (Photo by ALESSANDRO DI MEO/POOL/AFP via Getty Images)

“Ovviamente stiamo monitorando continuamente la situazione e abbiamo avviato un’analisi sullo scenario” legato alla crisi innescata dalla pandemia del coronavirus.
“Ma è molto difficile fare stime in questo periodo. Le previsioni dipendono da alcune supposizioni, che noi verifichiamo ogni giorno, ma certo non possiamo cambiare il nostro scenario ogni giorno”.
Queste supposizioni, a detta di Visco, “confermano che ci sarà una ripresa il prossimo anno” ma, anche, “che non torneremo alla situazione precedente il COVID per almeno due anni. C’è una questione di fiducia, ma c’è anche una questione che riguarda il modo in cui i contagi si svilupperanno”.
“Dobbiamo fare attenzione alla stabilità finanziaria. Ci sono nuovi rischi alla stabilità finanziaria che vanno oltre a quelli che abbiamo sperimentato in passato, soprattutto nel settore bancario, e che hanno a che fare con la finanza non bancaria“.
Il numero uno di Palazzo Koch ha anche detto che bisogna evitare il ritiro prematuro delle misure di stimoli che sono state lanciate.
Durante la presidenza italiana del G20 – che scatterà a partire dal prossimo 1° dicembre per tutto il 2021 -, discuteremo dell’importanza di “non ritirare troppo presto” le misure di emergenza lanciate per arginare la crisi innescata dalla pandemia. “Dobbiamo accertarci che queste misure “non vengano ritirate troppo presto nè nelle economie avanzate nè in quelle meno sviluppate”, ha precisato Visco.
Ancora,  la presidenza italiana del G20 si focalizzerà sul nuovo modo di vivere. In particolare, una delle trasformazioni su cui ci si focalizzerà sarà quella “digitale”. “La presidenza italiana discuterà della digitalizzazione, di come renderla un veicolo più efficace per la produttività e di come considerare in qualche modo l’innovazione digitale anche nel sistema dei pagamenti e dei servizi finanziari”.
“Ovviamente non potremo dimenticare la questione dei cambiamenti climatici e i problemi di sostenibilità, che i nostri presidenti (dei paesi del G20) sicuramente porteranno al centro del dibattito”.
Visco ha ricordato a tal proposito le tre P elencate dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “People, planet, prosperity”, ovvero “persone, pianeta, prosperità”. Alla fine di maggio, il premier Conte aveva sottolineato che la presidenza italiana del G20 intendeva mettere in cima all’agenda proprio “le persone, il pianeta, la prosperità”.
Tornando all’Italia e ai problemi che la attanagliano da parecchi anni, decisamente anche prima dell’emergenza economica e sanitaria del COVID, Visco ha detto che “i problemi per l’economia italiana sono due. Primo la congiuntura, secondo i problemi strutturali“. “Ovviamente, dobbiamo combattere contro la congiuntura”, ma “abbiamo notato dati migliori delle attese nel terzo trimestre”.
E’ vero però che “gli effetti del rialzo dei contagi potrebbero essere peggiori delle stime, in media“. Di conseguenza, dobbiamo “prepararci a questa eventualità, e questo significa che le politiche dovranno essere estremamente accomodanti”.
Detto questo, “l’Italia ha e gestisce importanti problemi strutturali, e questa è l’occasione di fare miglioramenti significativi, beneficiando dell’occasione del Recovery Fund-Next Generation EU”. Per questo, “i fondi europei dovranno essere usati bene per avere efficacia. “Ho detto molte volte che il debito italiano è sostenibile. Il problema è il suo peso e l’abilità di crescere del paese. E, per crescere, bisogna investire nel capitale umano e nella tecnologia: questi sono i settori su cui i fondi del Recovery Fund dovranno essere utilizzati e credo che il governo ne sia consapevole”.