Veneto Banca: parte aumento di capitale con nodo flottante, cda si taglia stipendio del 25%
Flottante minimo del 25% per concretizzare approdo in Borsa
Sarà difficile raggiungere la soglia minima di flottante del 25%, anche se Borsa Italiana potrebbe decidere di accettare una soglia minima leggermente inferiore. A sostenere l’aumento con l’intento di permettere la quotazione in Borsa è soprattutto l’associazione “Per Veneto Banca” che raccoglie diversi imprenditori veneti che al momento detengono l’8% del capitale e intendono aumentare la loro quota.
L’offerta globale ha ad oggetto le azioni Veneto Banca prive di valore nominale rivenienti dall’aumento di capitale per un miliardo di euro deliberato dal consiglio di amministrazione dell’istituto veneto in data 30 maggio. L’intervallo di valorizzazione è stato determinato lo scorso 31 marzo dal cda di Veneto Banca in un intervallo compreso tra un minimo di 0,10 euro e un massimo di 0,50 euro per ciascuna azione di nuova emissione. Il prezzo di sottoscrizione delle nuove azioni sarà fissato al termine dell’Offerta Globale. Le nuove azioni saranno offerte in opzione agli azionisti in proporzione al numero di azioni da ciascuno possedute.
Taglio dello stipendio e rinuncia ai gettoni di presenza. Il Consiglio di Amministrazione ha assunto l’impegno di ridurre da subito il proprio emolumento per un valore del 25%. “La scelta, su base esclusivamente volontaria, è stata presa nonostante la delibera di conferma da parte dell’Assemblea dei Soci dei precedenti criteri di remunerazione”, si legge in una nota dell’istituto veneto. E’ stata inoltre stabilita la rinuncia ai gettoni di presenza al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Esecutivo. Il Consiglio ha poi deliberato di dare mandato alla struttura di studiare la costituzione di un “Fondo di Solidarietà” alle persone colpite dalla crisi di Veneto Banca a cui destinare i proventi di tale rinunce.