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Il VanEck Bitcoin ETN accessibile per investitori italiani, le differenze rispetto all’acquisto diretto della criptovaluta

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Prendere posizione sul Bitcon e partecipare alle performance della più diffusa criptovaluta al mondo senza doverla acquistare e detenere direttamente. Lo si può fare attraverso strumenti quotati quali gli exchange traded note (ETN). E oggi la società di gestione VanEck ha registrato in Italia il VanEck Vectors Bitcoin ETN, recentemente quotato sul segmento regolamentato di Deutsche Börse Xetra.

Con la registrazione per la distribuzione in Italia, il prodotto è ora accessibile anche agli investitori italiani. La performance dell’ETN rispecchia quella dell’MVIS CryptoCompare Bitcoin VWAP Close Index il cui prezzo è direttamente collegato alla quotazione del Bitcoin. Per garantire la sicurezza della valuta virtuale, VanEck collabora con Bank Frick, una banca depositaria di criptovalute, regolamentata dalle leggi del Liechtenstein, dove i Bitcoin sono conservati in cold storage”.

Differenze rispetto all’acquisto diretto di bitcoin 

L’acquisto e il mantenimento dell’ETN sono semplici quanto la negoziazione di azioni o di ETF e non è richiesto, come è consuetudine con le criptovalute, un wallet sulla blockchain dove conservare il Bitcoin separatamente dal resto del portafoglio.

L’ETN sul Bitcoin di VanEck è completamente collateralizzato, il che significa che il capitale investito è di fatto utilizzato per acquistare Bitcoin. In questo modo, ciascun ETN rappresenta una certa quantità di Bitcoin.  “VanEck è decisa a sostenere l’innovazione finanziaria basata su Bitcoin. Portare sul mercato un ETP sul Bitcoin fisico completamente collateralizzato era una nostra priorità assoluta e siamo riusciti in questo obiettivo. Speriamo di servire molti clienti e partner in Europa, Asia e nel mondo intero tramite i nostri prodotti innovativi che favoriscono gli investimenti nel totale rispetto delle normative”, ha dichiarato Gabor Gurbacs, direttore della strategia per gli asset digitali di VanEck.
Negli ultimi anni il Bitcoin è diventato un asset solido nel mondo finanziario. Per il modo in cui viene limitata la quantità di Bitcoin creata e per molte atre proprietà vantaggiose, la prima criptovaluta del mondo è spesso definita l’oro digitale. “La bassa correlazione del Bitcoin con le altre asset class lo rende uno strumento eccellente per la diversificazione di portafoglio”, rimarca Martijn Rozemuller, responsabile europeo di VanEck.