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Va in scena il Bear Market rally, seduta migliore da novembre 2008 per le Borse

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Martedì da incorniciare per i mercati con Piazza Affari balzata di quasi il 9% e ancora meglio fa Wall Street con il Dow Jones Industrial Average arrivato fino a +9,9%, miglior rialzo giornaliero dal 2008. Stesso copione per lo Stoxx Europe 600, close a +8,4%, ossia mai così bene dal novembre 2008, quando i mercati erano in piena fase ribassista circa due mesi dopo il crac Lehman Brothers. “Quella di oggi è la perfetta definizione di Bear Marklet rally”, dice un trader della city nel commentare il movimento di oggi, lasciando intendere che il cambio di sentiment negativo per i mercati non è al momento all’orizzonte considerando soprattutto la prospettiva di una recessione profonda per gli Stati Uniti e l’Europa.

Attenzione alle trappole dei mercati Orso

Rialzi sporadici e molto violenti sono tipici dei Mercati Orso e nel caso della crisi finanziaria scoppiata nel 2008  il mercato continuò a scendere per circa 6 mesi, fino al marzo 2009, prima di cambiare intonazione. Un ulteriore campanello d’allarme è rappresentato dal parallelo balzo dell’oro, il più classico degli asset rifugio, arrivato fino a +6% oggi, replicando il rally della vigilia in scia alla mossa della Fed che ha annunciato un QE senza limiti. 
Gli investitori oggi hanno riscoperto un po’ di appetito per il rischio sotto la spinta soprattutto della speranza che il Congresso USA approvi il maxi-pacchetto da 2.000 miliardi di dollari contro l’emergenza Covid-19. La presidente della Camera Nancy Pelosi ha affermato di sperare che un accordo possa essere raggiunto oggi.

L’S&P 500 e gli altri indici Usa sono così rimbalzati dal livello più basso dal 2016. “Qualsiasi segno di notizie positive che arrivano da Washington o che le diverse parti si incontrano creano un sentimento positivo in tutti i mercati”, rimarca Peter Essele, responsabile della gestione del portafoglio del Commonwealth Financial Network, interpellato da Bloomberg News.

A Milano balzi a doppia cifra soprattutto per i titoli più tartassati a marzo

Piazza Affari si è messa in scia al rally dell’azionario globale con un importante rush sul finale di seduta (+8,93% il Ftse Mib a quota 16.948 punti) e molti titoli capaci di rialzi a doppia cifra: spiccano i movimenti di FCA (+12,87%), Mediobanca (+13,91%) ed ENI (+14,93%) tre dei titoli maggiormente penalizzati nell’ultimo mese e che presentavano prima di oggi un saldo di oltre -50% Ytd.
Su FCA oggi Equita ha confermato il rating Buy con prezzo obiettivo rivisto però al ribasso del 35% a 10,9 euro. La sim milanese si è soffermata sull’argomento fusione FCA-PSA ritenendo che non sia affatto a rischio: quanto peggiore è lo scenario macroeconomico tanto maggiore è l`interesse reciproco a finalizzare una fusione sempre più indispensabile per ottenere sinergie altrimenti impensabili. Non sono però escluse revisioni dei termini. “La visibillità resta bassa per tutti, ma sono inespressi i rilevanti benefici della fusione”, conclude Equita.
Rialzi a doppia cifra anche per STM (+14,4%), ma il miglior performer di giornata è stata Exor con +21%.
Oltre +11% per Generali, mentre tra le banche la migliore è stata UBI (+10,09%) seguita a ruota da Unicredit (+9,99%).