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Goldman Sachs scommette su ‘ripresa a V’ e vede S&P 500 recuperare oltre +30% a fine 2020

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Il crollo dell’economia reale è una prospettiva sempre più concreta e i mercati finanziari continuano e essere in tumulto. Con le misure di contenimento sociale per arginare il contagio da COVID-19, i cosiddetti lockdown che ormai coinvolgono una fascia di popolazione mondiale di oltre un miliardo, stano facendo precipitare l’offerta di prodotti così come la domanda, creando crisi di liquidità per molte aziende.
L’S&P 500 è crollato del 32% nel giro di un mese e gli analisti di Goldman Sachs hanno tagliato le loro stime sugli utili societari per la terza volta in un mese, prevedendo ora  l’EPS delle società dell’S&P 500 a 100 dollari, ossia in calo del 33% rispetto ai livelli raggiunti nel 2019. Su base trimestrale, il momento più drammatico sarà il trimestre che inizierà ad aprile: Goldman stima infatti che la crescita dell’EPS annuo sarà pari a -15%, -123%, -21% e + 27% nei quattro trimestri del 2020. In uno scenario di recupero a forma di “V”, Goldman si spinge a prevedere l’EPS dell’S&P 500 crescere ben del 55% a $ 170 nel 2021 e l’indice chiuderà il 2020 a 3.000 (30% sopra il livello di chiusura di venerdì scorso).

La svolta ribassista dell’S&P 500

Gli analisti ricostruendo i movimenti dell’S&P 500 indicano come sia incredibile quanto l’indice possa cambiare in un mese. Il 19 febbraio, l’S&P500 ha raggiunto il massimo storico di 3.386. Un mese e un giorno dopo, il 20 marzo, l’S&P 500 tocca il 32% in meno con l’ex vicepresidente Joe Biden in testa alle primarie dem e il lockdown in molte città del mondo per contenere la pandemia da COVID-19. Nel frattempo le banche centrali in particolare hanno preso misure drammatiche per arrestare la devastazione economica e la volatilità sui mercati è aumentata.

Ripresa a V, U o L?

La domanda chiave ora è se la ripresa sarà a “V” (forte recupero), “U” (la crisi durerà più trimestri prima di migliorare) o “L” (duraturo danno economico che riduce le prospettive di guadagno nel 2021 e oltre)? Nel breve termine, dicono gli analisti della banca d’affari Usa, si prevede che l’S&P 500 scenderà verso il minimo del 2000. Il primo trimestre dell’anno non è ancora finito e le società non hanno ancora pubblicato i risultati raggiunti, ma le azioni sono già crollate del 32% in un mese. La velocità dell’erosione degli affari è senza precedenti. In uno scenario di ripresa a “V”, continua GS, l’S&P 500 crescerà del 55% fino a 170 dollari nel 2021 e l’indice terminerà nel 2020 a 3000 (30% sopra il livello attuale).