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UniCredit: sul SeDex i nuovi Cash Collect Maxi Cedola su titoli azionari

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UniCredit lancia sul SeDex i nuovi Cash Collect Autocallable con maxi cedola iniziale. Un prodotto innovativo poiché racchiude in un solo certificato diversi elementi molto apprezzati dagli investitori. Infatti, questa nuova gamma di certificati, oltre ad offrire una maxi cedola iniziale incondizionata, quindi pagata qualunque sia il valore dell’azione sottostante, offre anche l’autocallability con livelli soglia decrescenti. Cosa significa?

 

Significa che a partire dal 16 dicembre 2020 incluso, e per ogni successiva data di valutazione intermedia, il livello soglia per ottenere il rimborso anticipato sarà decrescente. In particolare:

 

  • 18 giugno 2020: 100% del valore iniziale Strike
  • 16 dicembre 2020: 95% del valore iniziale Strike
  • 17 giugno 2021: 90% del valore iniziale Strike
  • 16 dicembre 2021: 85% del valore iniziale Strike
  • 16 giugno 2022: 80% del valore iniziale Strike

Interessante anche il paniere di titoli sottostanti ai certificati, che vede anche l’ingresso di nuovi sottostanti: titoli di azioni estere come Casino Guichard Perrachon, TUI e Ubisoft Entertainment, oltre ai principali italiani ed europei (vedi tabella sotto).

Il funzionamento è quello dei normalissimi Cash Collect Autocallable, con la differenza della maxi cedola iniziale, seguite da cedole semestrali comunque di tutto rispetto e, in alcuni casi solo leggermente inferiore alla maxi cedola iniziale (vedi per esempio BPER Banca, CommerzBank o Tenaris). Cedole che ovviamente sono legate alla condizione che il sottostante, alla data di valutazione intermedia, non sia sceso oltre la barriera (rigorosamente europea, dunque osservata solo alla data di valutazione), posta tra il 70% e l’80% dello strike. Come abbiamo detto poi, l’atra importante differenza con i “Cash Collect classici” risiede nella soglia di rimborso decrescente lungo la vita del prodotto.

 

Alla scadenza, il Certificato rimborsa un importo pari a 100 euro, maggiorato dell’ultima cedola se l’azione è pari o superiore alla barriera. Se l’azione è inferiore alla barriera, il Certificato replica linearmente l’andamento negativo dell’azione sottostante, senza garantire il capitale investito.

 

Tre casi pratici: Ferrari, Intesa Sanpaolo e Casino Guichard Perrachon

 

Vediamo tre esempi per meglio comprendere il funzionamento di questo prodotto aiutandoci anche con l’analisi tecnica.

 

Il primo certificato di cui vogliamo parlare è quello con ISIN DE000HV45WN8 e sottostante Ferrari. Ferrari è un titolo dai fondamentali molto solidi, tanto da essere considerata una quality stock, grazie alle caratteristiche di resilienza del modello di business e al basso livello di rischio. Il che implica che il titolo sia molto resiliente alle fasi di contrazione del mercato azionario e come dimostra lo storico, tendenzialmente orientato al rialzo. Cosa che lo rende interessante in un’ottica long term. Il certificato pagherà una maxi cedola incondizionata da 4 euro e, a seguire, semestralmente cedole condizionate da 1,5 euro (barriera a 106,275 euro). Inoltre, l’autocallability, come abbiamo detto, vedrà dal 16 dicembre 2020 scendere la soglia per il rimborso anticipato del 5% (al 95% dello strike) fino al 16 giugno 2022, quando arriverà all’80% del valore iniziale. Alla scadenza, il 15 dicembre 2022, il certificato pagherà 100 euro più l’ultima cedola da 1,5 euro, se l’azione sarà pari o superiore alla barriera, altrimenti il Certificato replicherà linearmente l’andamento negativo dell’azione sottostante, senza garantire il capitale investito.

Interessante e con cedola nettamente più ghiotta, il certificato con ISIN DE000HV45WR9 su Intesa Sanpaolo. Il certificato paga 6 euro di maxi cedola e 4,7 euro di cedola condizionata semestrale. La Barriera a 1,33994 euro, è posta ben al di sotto del minimo 2016 a 1,4147 euro, e su livelli che il titolo non vede dal 2013.

Se si cerca il rendimento incondizionato più alto, il certificato più premiante è quello con ISIN DE000HV45WH0 che ha come sottostante Casino Guichard Perrachon. La maxi cedola infatti è pari a 10 euro, mentre le cedole intermedie sono da 2,5 euro. La scadenza è il 14 dicembre 2022. La barriera (25,067 euro) si pone al di sotto del minimo del 2018 a 25,37 euro.